Una baby gang composta da dieci ragazzi tra i 12 e i 14 anni ha bloccato i passanti e li ha minacciati in un episodio che ha suscitato preoccupazione nella comunità di Portogruaro. I Carabinieri, allertati dalle segnalazioni dei cittadini, hanno intercettato il gruppo e hanno chiamato i genitori dei ragazzi coinvolti. L’episodio, verificatosi lungo viale Venezia, è stato descritto come una sorta di sfida, con i ragazzi che si sono parati davanti a un uomo e lo hanno impedito di proseguire. L’azione è stata accompagnata da urla e minacce, con l’obiettivo di spaventare i passanti.
Comportamenti rischiosi e sfide in strada
Non si tratta di un caso isolato: negli ultimi tempi, a Portogruaro, si sono verificati diversi episodi simili. Tra questi, un’altra scena surreale si è svolta nel piazzale del supermercato Visotto, dove sei biciclette sono state lasciate intenzionalmente a terra per ostruire il passaggio delle automobili. I ragazzi, circondando i veicoli, hanno creato un clima di tensione e preoccupazione. Una testimone, una donna che era andata a fare la spesa, ha raccontato di aver provato momenti di apprensione dopo aver visto la sua auto bloccata.
Le segnalazioni alle forze dell’ordine sono state molte, segno di una sopportazione che ha superato i limiti. I Carabinieri hanno deciso di intervenire tempestivamente, cercando un dialogo con le famiglie e con i ragazzi stessi. L’obiettivo è di creare un clima di rispetto e di responsabilità, per evitare che queste situazioni si ripetano e si aggravino.
Intervento tempestivo e convocazione dei genitori
I Carabinieri della Stazione di Portogruaro hanno agito in modo rapido, identificando una decina di ragazzi coinvolti. L’età dei minori, compresa tra i 12 e i 14 anni, ha reso necessario un intervento mirato, non solo per garantire la sicurezza pubblica, ma anche per sensibilizzare le famiglie. I militari hanno spiegato che, dal punto di vista legale, non sono emerse formali ipotesi di reato, ma la scelta di intervenire è stata volta a far comprendere ai ragazzi che il loro comportamento non è accettabile.
La situazione ha suscitato un forte allarme sociale, soprattutto nei quartieri più popolosi. I Carabinieri hanno deciso di convocare formalmente i minori e i loro genitori in caserma, con l’obiettivo di avviare un’operazione di sensibilizzazione e di richiamo alle responsabilità familiari. L’azione non è solo una risposta alle bravate, ma anche un tentativo di prevenire futuri episodi di comportamenti rischiosi. Nonostante non siano emerse ipotesi di reato, i Carabinieri hanno sottolineato che alcuni ragazzi, già segnalati per condotte a rischio, hanno continuato a mettere in atto comportamenti pericolosi. Tra questi, si registrano episodi come le gimkane, le velocità eccessive e i passaggi a pelo, che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini, in particolare degli anziani. Inoltre, alcuni ragazzi hanno anche reso protagonista di aggressioni, pur senza alcun motivo concreto.
Il gruppo, che si è reso protagonista di comportamenti scorretti e di sfide in strada, ha creato un clima di tensione e preoccupazione. I Carabinieri hanno deciso di intervenire tempestivamente, cercando un dialogo con le famiglie e con i ragazzi stessi. L’obiettivo è di creare un clima di rispetto e di responsabilità, per evitare che queste situazioni si ripetano e si aggravino.



