Jessica Callegaro e Lorenzo Locatelli, una coppia di editori a Salsomaggiore Terme, hanno trasformato la loro passione per l’alimentazione vegetale in un’attività produttiva: hanno creato VIVI Ferments, un laboratorio che produce alimenti fermentati e condimenti. La scelta non è casuale, ma il risultato di anni di studio, insegnamento e riflessione su come alimentarsi in modo etico e sostenibile. La loro avventura inizia da un’idea radicata nel mondo dell’editoria, ma si evolve in un progetto che unisce cultura, salute e innovazione.
Da editori a produttori di fermentati
Jessica Callegaro, 50 anni, e Lorenzo Locatelli, 43 anni, condividono da tempo la scelta di seguire un’alimentazione vegetale, “compiuta per etica”. La loro esperienza nel settore editoriale, con la casa editrice Edizioni Enea, ha dato loro la capacità di comprendere il valore del contenuto e di trasmettere conoscenze. Negli ultimi anni, hanno ampliato la loro attività, concentrando l’attenzione su pubblicazioni legate al cibo e alle bevande fermentate. Il laboratorio VIVI Ferments nasce proprio da questa convergenza di interessi.
La loro passione per la fermentazione è nata da anni di formazione e insegnamento.
VIVI Ferments è nato nel 2021, quando la pandemia ha interrotto l’attività di docenza e formazione in cui i due erano impegnati. L’idea di avviare un laboratorio a Salsomaggiore Terme, a pochi chilometri da Parma, ha trovato supporto da parte di altri quattro soci. Il progetto è stato concepito come una società benefit, un’impresa che mira a generare profitto ma anche a perseguire finalità di beneficio comune, in modo responsabile e sostenibile.
Prodotti che valorizzano la materia prima
I fermentati di VIVI Ferments si distinguono per una lavorazione delicata, che rispetta la materia prima e sfrutta i benefici dei microrganismi. Tra i prodotti più apprezzati ci sono le carote allo zenzero, i cavolfiori e le barbabietole, i crauti al bergamotto, i jalapenos, il kimchi e le zucchine alla menta, disponibili a 6,90€ il barattolo. Sono anche disponibili condimenti come l’aglio nero, il miso di vari cereali, le salamoie, l’hummus con crauti o limone e la salsa di arance fermentate, a 3,50€.
La collaborazione con produttori locali è un pilastro del progetto.
La scelta dei fornitori è stata cruciale: i fondatori hanno dato priorità alla rete di aziende agricole biologiche e biodinamiche, selezionando quelle con un impegno sociale e ambientale. A Parma, hanno trovato Retebio, un consorzio che unisce produttori da tutta Italia. Collaborazioni iniziali con imprese per kefir d’acqua e kombucha si sono sviluppate in relazioni con singoli produttori, come i ragazzi di Maké sui Colli Bolognesi, che fanno fermentare la loro salsa piccante. Per chi volesse cimentarsi a casa nella produzione di kombucha, VIVI Ferments offre anche lo scoby, la madre che innesca la fermentazione. L’obiettivo è non solo produrre alimenti buoni, ma anche sostenere le filiere locali e promuovere una dieta sana e responsabile.



