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lunedì 5 Ottobre 2026

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Politica

Scontro in Commissione: Verdecchia accusa Ferranti di calunnie e abuso istituziale

Verdecchia denuncia calunnie e abuso istituziale da parte di Ferranti in Commissione Controllo e Garanzia.

Un acceso scontro si è verificato durante l’ultima seduta della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Terni, tra il consigliere Guido Verdecchia e il presidente Francesco Maria Ferranti. Verdecchia ha accusato Ferranti di aver diffuso calunnie e abuso istituziale, dopo che quest’ultimo aveva sottoposto il caso alla presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli, chiedendo di affrontare la problematica in sede di conferenza dei presidenti dei gruppi. La tensione è emersa durante la seduta, con Verdecchia che ha riferito di essere stato sottoposto a comportamenti minacciosi e intimidatori da parte di Ferranti, che si sarebbe avvicinato fisicamente e avrebbe tentato di attivare il microfono senza autorizzazione.

Conflitti istituzionali e accuse di abuso

Verdecchia ha sottolineato come Ferranti, durante la seduta, avrebbe usato il microfono per deriderlo e lo avrebbe silenziato affermando “Decido io se è un fatto personale”. Successivamente, Ferranti si sarebbe avvicinato al consigliere con un atteggiamento fisicamente minaccioso e intimidatorio, costringendolo a tenere lontano per tutelare il proprio spazio personale. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che Ferranti avrebbe fatto sì che le sue calunnie finissero pubblicate integralmente sul sito istituzionale del Comune di Terni, senza alcun contraddittorio o verifiche preliminari.

Le accuse di Ferranti sono state definite calunnie da Verdecchia, che ha sottolineato come la lettera inviata alla presidente fosse falsa e non verificata. Il consigliere ha anche ricordato che Ferranti, in passato, aveva già mostrato comportamenti aggressivi nei suoi confronti, urlando che lo avrebbe “dato una scorza e buttato di sotto”. Questi episodi, secondo Verdecchia, rappresentano un’escalation di un atteggiamento prevaricatore che ha portato a un clima di tensione e di minacce all’interno della Commissione.

Conflitto di interessi e critiche istituzionali

Verdecchia ha anche sottolineato come Ferranti, che è presidente della Commissione Controllo e Garanzia, abbia un conflitto di interessi, essendo inoltre Vicepresidente fiduciario di Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della Provincia. Questo, secondo Verdecchia, rende inaccettabile il controllo della città da parte di un soggetto che è alle dipendenze politiche del sindaco. “Come si può controllare in modo terzo e imparziale il Sindaco, se si è alle sue dirette dipendenze politiche in un altro ente?” ha chiesto Verdecchia, sottolineando l’importanza di un’istituzione che garantisca trasparenza e equità.

Verdecchia ha espresso preoccupazione per il fatto che la Commissione, che dovrebbe garantire trasparenza e vigilanza, sia presieduta da un soggetto con interessi conflittuali. Il consigliere ha inoltre ricordato che Ferranti, in passato, aveva già mostrato comportamenti aggressivi nei suoi confronti, urlando che lo avrebbe “dato una scorza e buttato di sotto”. Questi episodi, secondo Verdecchia, rappresentano un’escalation di un atteggiamento prevaricatore che ha portato a un clima di tensione e di minacce all’interno della Commissione. Di fronte alle falsità scritte nella sua lettera, Verdecchia ha comunicato che sta valutando ogni opportuna azione, in tutte le sedi competenti, a difesa della sua onorabilità pubblica e politica. “Chi piega le istituzioni, tradendo il proprio ruolo di garanzia per trasformarlo in uno strumento di censura e di prevaricazione personale contro chi fa opposizione, non può sottrarsi alle proprie responsabilità”, ha concluso Verdecchia, mettendo in luce un problema di fondo che riguarda l’integrità e la funzionalità delle istituzioni locali.

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