Un cane abbandonato legato a un albero lungo una strada statale a Roveredo è stato salvato da un automobilista, che ha deciso di portarlo a casa e cercare una soluzione per il suo futuro. L’episodio, avvenuto sabato intorno alle nove di mattina, ha suscitato indignazione sui social e ha acceso un dibattito su come la comunità si prenda cura dei suoi affetti più fragili.
Un cane senza microchip e senza casa
Il cane, probabilmente di razza Shih Tzu, era legato a un albero in via Ungaresca, una strada fuori Roveredo che costeggia la Base verso Vigonovo. Michele Candura, un automobilista che ha visto la scena, ha raccontato di aver fermato la sua auto e di aver cercato di capire se il padrone fosse in difficoltà. Dopo un’attesa di mezz’ora senza risultati, ha chiamato i soccorsi e ha deciso di portare il cane a casa. «L’ho portato a casa e gli ho dato dell’acqua, era assetato, ma non aveva fame, secondo me era stato abbandonato da poco», ha spiegato.
Un caso di abbandono che ha scosso la comunità
Il cane, senza microchip e probabilmente mai stato portato da un veterinario, è stato trovato in una situazione di abbandono. «Era senza microchip, probabilmente non ha mai visto un veterinario, forse c’è qualcuno che se ne voleva disfare, senza pagare il canile che lo accoglie», ha detto Candura. La sua decisione di salvare il cane ha suscitato reazioni positive e preoccupazioni su come si gestiscono i casi di abbandono animali in zona. La notizia è stata condivisa da Silvana Frigerio, che ha dato notizia del caso sul canale social “Sei di Roveredo se”, cercando di capire se fosse un caso di abbandono o se qualcuno avesse perso il cane. «Non credo che nessuno lo reclamerà», ha commentato, sottolineando l’incertezza su chi potesse essere il proprietario. Alcuni hanno ipotizzato che il cane potesse appartenere a un turista o a un immigrato in partenza, come accaduto in passato con un gatto abbandonato.
Un’esperienza che ha scosso la comunità
Il cane, che sembra anziano e non riesce più a fare le scale, è stato portato al canile di Villotta. «Sicuramente è anziano non riusciva a fare le scale – chiarisce l’uomo che l’ha salvato – penso abbia 13-14 anni, purtroppo non posso tenerlo, ma ho il pensiero fisso, spero che qualcuno possa prendersene cura seriamente, adottandolo», ha detto Candura. L’uomo ha espresso la sua preoccupazione per il destino del cane, che non è un giocattolo ma un essere vivente che merita cura.
La vicenda ha suscitato un’ondata d’indignazione sui social, con molti che hanno espresso la loro indignazione per l’abbandono e la mancanza di sensibilità da parte di chi ha lasciato il cane in una situazione di pericolo. Alcuni hanno invocato il sindaco e un controllo attento alle telecamere per capire i movimenti della giornata di sabato. Altri, invece, hanno espresso la loro volontà di adottare il cane, ponendo fine all’agonia della bestiola. Una storia che interroga le nostre comunità e ci ricorda quanto la civiltà di un territorio si misuri anche da come sceglie di proteggere i suoi affetti più fragili.



