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lunedì 5 Ottobre 2026

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Deepfake e truffe vocali: il rischio di una voce clonata in pochi secondi

La tecnologia AI permette di clonare una voce in pochi secondi, mettendo a rischio la sicurezza delle persone. Marco Camisani Calzolari spiega i rischi e le difese possibili.

La tecnologia dell’intelligenza artificiale ha reso possibile clonare una voce in pochi secondi, aprendo nuove possibilità ma anche scenari di truffe e manipolazione. Marco Camisani Calzolari, docente universitario e esperto di comunicazione digitale, ha spiegato come la diffusione di strumenti che permettono di riprodurre vocali sintetiche possa mettere a rischio la sicurezza delle persone. La voce, una delle forme di identità più intime, è diventata un bersaglio per chi vuole ingannare con pochi secondi di audio.

La voce clonata e i rischi per la privacy

La clonazione vocale, oggi accessibile a chiunque abbia accesso a strumenti di intelligenza artificiale, rappresenta un rischio crescente per la privacy e la sicurezza. Con l’uso di modelli di IA che girano su server dedicati o su computer privati, è possibile creare una voce sintetica che imita perfettamente quella di una persona. Questo rende sempre più difficile distinguere tra una voce reale e una generata artificialmente. La voce, una delle forme di identità più intime, diventa un bersaglio per chi vuole ingannare con pochi secondi di audio. La registrazione del timbro vocale come marchio sonoro è un passo importante per proteggersi. Se una voce è registrata come marchio, chiunque che la usa senza consenso può essere riconosciuto e i contenuti falsi possono essere rimossi più velocemente. Tuttavia, questa protezione non è assoluta, poiché chiunque può clonare una voce senza il consenso della persona.

Le regole per non cadere in truffe

Per evitare di cadere in truffe, Camisani Calzolari ha suggerito alcune regole basilari. La voce da sola non è una prova, quindi è importante verificare ogni richiesta che combina urgenza, segretezza e denaro. Quando si riceve una telefonata che chiede soldi o informazioni sensibili, è necessario interrompere la conversazione e verificare su un altro canale, ad esempio richiamando un numero già noto. In azienda, è consigliabile concordare una parola d’ordine per situazioni critiche.

La verifica su un altro canale è la difesa più efficace. Il caso di un imprenditore che ha ricevuto una telefonata con la voce clonata del ministro, chiedendo un milione di euro per liberare giornalisti rapiti, dimostra come la difesa non possa basarsi solo sull’ascolto, ma su procedure ben definite e controlli esterni. La tecnologia dell’intelligenza artificiale, pur offrendo nuove opportunità, richiede una maggiore attenzione e una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. La voce, una delle forme di identità più intime, deve essere protetta con strumenti legali, tecnologici e sociali, per evitare che venga utilizzata per truffe e manipolazioni.

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