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Cultura

Il Festival di Venezia torna a Trieste con il cinema d’autore all’Ariston

Il Festival di Venezia torna a Trieste con il cinema d’autore all’Ariston, dal 7 al 27 ottobre 2026.

Il Festival di Venezia torna a Trieste con un’inedita iniziativa che porta il cinema d’autore al Cinema Ariston, dal 7 al 27 ottobre 2026. L’evento, intitolato “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia – I Film della Settimana della Critica”, propone una selezione di film che unisce le visioni di due sezioni indipendenti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: la Settimana Internazionale della Critica (SIC) e le Giornate degli Autori. L’iniziativa, organizzata in collaborazione tra AGIS, ANEC e FICE delle Tre Venezie, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gli Enti territoriali, offre al pubblico un’occasione unica per incontrare il cinema più coraggioso e vitale, spesso escluso dai circuiti tradizionali.

Il cinema d’autore in sala: due proiezioni iniziali

Il primo appuntamento, in programma mercoledì 7 ottobre, prevede due proiezioni dedicate alla 41ª Settimana Internazionale della Critica. Alle 18.00, il cortometraggio E-I-E-I-O (Italia, 2026), di Noemi Arfuso, Miglior Cortometraggio della sezione SIC@SIC, apre la serata. Segue il lungometraggio The H@llow Man (Tunisia, 2026), di Kamel Laaridhi, in concorso. Alle 20.30, il cortometraggio Dove le lacrime aspettano (Italia, 2026), di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli, e il lungometraggio London (Brasile, 2026), di Victor Di Marco e Márcio Picoli, Queer Lion 2026, chiudono la giornata. Saranno in sala Beatrice Fiorentino, Delegata Nazionale SIC, e Chiara Barbo, Presidente de La Cappella Underground.

Due mondi in dialogo: tecnologia e identità

Le proiezioni si articolano in due blocchi tematici: alle 18.00, due racconti in cui macchine e dispositivi di controllo sorvegliano gli esseri umani e ne amministrano perfino i ricordi; alle 20.30, due storie di corpi e identità messi alla prova, quella di tre bambini lasciati soli davanti al buio e quella di un giovane uomo che rifiuta di farsi definire da una diagnosi. The H@llow Man, ambientato in Tunisia nel 2059, presenta un bio-chip che regola i ricordi e sopprime le emozioni, mentre l’ipnoterapia è proibita. Taha, un personaggio del film, consulta un ipnoterapeuta che forgia le emozioni a lui precluse. Il regista Kamel Laaridhi descrive il film come uno specchio del nostro presente, in cui la memoria diventa proibita e i sentimenti vengono delegati alle macchine.

Un’esperienza sensoriale e un’identità in discussione

Dove le lacrime aspettano si apre al tramonto, tra le pozze d’acqua bianca della Caldara di Manziana, dove tre fratelli, Zoe, Ettore e Marta, giocano nel fango. Sono soli, ma abituati a esserlo. Tornati a casa non trovano la madre e, per un errore di Zoe, rimangono chiusi fuori: dovranno superare la notte, affrontare il buio, i rumori e l’ignoto, e soprattutto la propria immaginazione. London, invece, racconta la vita di un giovane disabile che si è costruito una vita secondo un principio di grintosa indipendenza. Lavora come dominatore in un locale fetish di Porto Alegre insieme agli amici Luke e Lilá, anch’essi disabili. Quando una visita medica gli offre l’opportunità di sottoporsi a un esame per comprendere meglio il proprio corpo e la propria disabilità, London si trova di fronte a un dilemma: desidera ardentemente delle risposte, ma teme che una diagnosi possa ridurre la sua identità a una mera etichetta clinica.

La programmazione al Cinema Ariston prosegue mercoledì 14 ottobre con due proiezioni. Alle 18.00 sono in programma Gusci (Italia, 2026) di Elisa Chiari e Francesca Trovato e Meteorite (Colombia, 2026) di Sebastián Múnera, alle 20.30 Les métamorphoses, au féminin (Italia, Francia, Stati Uniti, 2026) di Maria Giménez Cavallo e Our Share of Sand (India, Regno Unito, Grecia, 2026) di Shalini Adnani, Premio del Pubblico. Seguono alle 21.00 due titoli dalle Giornate degli Autori: martedì 20 ottobre Une Femme Aujourd’hui (Francia, Italia, 2026) di Robert Guédiguian, Europa Cinemas Label, e martedì 27

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