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lunedì 5 Ottobre 2026

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La giornalista dell’ANSA Alessandra Moneti è morta a 60 anni

La giornalista dell’ANSA Alessandra Moneti è morta a 60 anni dopo un malore improvviso.

Alessandra Moneti, giornalista dell’ANSA, è morta oggi a 60 anni dopo un malore improvviso. La notizia ha scosso il mondo del giornalismo e del settore agroalimentare, dove la sua professionalità e la sua umanità erano state sempre apprezzate. Moneti, nata a Roma, ha dedicato oltre 20 anni al giornalismo, specializzandosi nel campo dell’agroalimentare e del food. La sua carriera all’ANSA ha visto l’entrata nel 1985 e il trasferimento nella redazione Specializzati nel 2005, con un recente passaggio alla redazione Economia.

Un lavoro di rigore e sensibilità

La sua firma è legata alla filiera agricola e alimentare, di cui seguiva con attenzione sia gli aspetti economici e legislativi che quelli di tendenza e di costume. Moneti ha saputo raccontare il settore con un’approccio che andava oltre le notizie di stretta attualità, dando spazio alle persone, ai territori e alle trasformazioni delle aziende agricole. La sua preparazione professionale, unita alla sua delicata ironia, le ha fatto guadagnare la stima di istituzioni, organizzazioni agricole e operatori del settore.

Un contributo al patrimonio agroalimentare italiano

Attraverso il suo lavoro, ha contribuito a diffondere la conoscenza del patrimonio agroalimentare italiano, dedicando particolare attenzione ai temi della qualità delle produzioni, della sana alimentazione, della Dieta Mediterranea e del ruolo della ricerca e dell’innovazione a supporto dello sviluppo sostenibile del settore. Con la sua scomparsa, il mondo dell’informazione perde una voce esperta e autorevole; il settore agricolo una professionista attenta e sensibile, capace di interpretarne e comunicarne il valore.

Il ministro Lollobrigida ha espresso profondo dolore per la scomparsa di Moneti, ricordandola come una giornalista appassionata, attenta e competente, che ha seguito con grande professionalità il suo lavoro e numerosi eventi del Ministero. “In questi anni ho avuto modo di apprezzarne non solo la serietà e la professionalità, ma anche la gentilezza e la disponibilità che sempre l’hanno contraddistinta”, ha dichiarato Lollobrigida. Le associazioni del settore, come il Crea e la Confederazione Italiana Agricoltori, hanno sottolineato l’importanza del lavoro di Moneti, che ha saputo stimolare il confronto e il dialogo nel settore. La sua scomparsa lascia un vuoto nel giornalismo e nel settore agroalimentare, dove la sua professionalità e la sua umanità saranno ricordate per molto tempo.

Moneti, romana, era dotata di grande ironia, amante dei viaggi e della barca a vela, e ha realizzato innumerevoli eventi e servizi contribuendo a diffondere la conoscenza nel settore del vino e del food. L’associazione Filiera Italia ha ricordato che “in questi anni ha saputo stimolare con il suo lavoro rigoroso il confronto e il dialogo, mancheranno la sua professionalità ma sopr tutto la sua grande umanità”. Veronafiere ha ricordato Moneti come “giornalista di grande preparazione e professionalità che ha saputo raccontare con raro senso della notizia l’evoluzione del settore agricolo e agroalimentare italiano e le rassegne che lo rappresentano, come Vinitaly e SolExpo alle cui edizioni era una presenza costante e di valore”.

La sua scomparsa ha suscitato un cordoglio diffuso tra i colleghi e i rappresentanti del settore, che hanno espresso apprezzamento per la sua capacità di raccontare con rigore e sensibilità le trasformazioni del mondo agricolo e alimentare. La sua carriera, lunga e appassionata, è un esempio di come il giornalismo possa contribuire a valorizzare e comunicare il patrimonio nazionale.

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