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lunedì 5 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Giovanni Fecarotta riapre l’Apecannolo dopo la scomparsa del fratello

Giovanni Fecarotta riapre l’Apecannolo a Treviso dopo la scomparsa del fratello Francesco, in un momento emozionante.

Il fratello di Francesco Fecarotta, Giovanni, ha riaperto l’Apecannolo, il famoso stand di cannoli a Treviso, tre mesi dopo la prematura scomparsa del fratello e della compagna Jessica in un incidente in moto. La riapertura, avvenuta durante la festa di San Francesco, è stata un momento emozionante per chiunque abbia conosciuto il progetto nato nel 2013. Giovanni, con voce commossa, ha spiegato che il ritorno dell’Apecannolo è stato un modo per onorare la memoria di Francesco, che avrebbe voluto così. La fila di persone che si è formata attorno al piccolo stand è stata un segno di affetto e sostegno per chi, come lui, ha perso un fratello e un amico.

Un progetto che univa due fratelli

L’Apecannolo, un’idea nata da un’idea improvvisata, era un progetto che univa due fratelli e che li faceva staccare dalla quotidianità. Giovanni ha ricordato come la prima Ape fosse mezza scassata, ma con la quale avevano regalato tanti sorrisi alle persone. «Questo era un nostro progetto, qualcosa che ci univa e che ci faceva staccare dalla quotidianità», ha detto. La sua voce, però, ha rivelato un vuoto incolmabile, che non si è mai spento. Mio fratello mi manca tanto.

Un destino che sembra scritto

La riapertura dell’Apecannolo è avvenuta proprio in un momento che Giovanni aveva immaginato, ma non aveva previsto. «Non credo che sia solo una coincidenza», ha detto, spiegando che la scelta di tornare in strada era nata da un’idea improvvisata, ma che si è rivelata un destino. La festa di San Francesco, che ricorreva proprio quel giorno, ha dato un senso di connessione e di continuità. Quando ho fissato questo ritorno non pensavo che cadesse proprio questa domenica e invece sembra proprio destino.

Accanto a lui, c’è sua moglie e i loro due bambini, che però sembrano quasi non volersi intromettere troppo in quello che è un momento tutto di Giovanni. «Ci sono momenti vuoti, magari quando non ci sono clienti, in cui mi sento molto pesante», ha detto, mentre i suoi pensieri vanno al tempo trascorso con Francesco. «Questi momenti di silenzio apparente erano i nostri momenti, quelli in cui potevamo parlare delle nostre vite, di come ci andavano le cose, e mi pesa da morire la sua assenza», ha aggiunto, con un’emozione che si sentiva nel suo sguardo.

Giovanni ha voluto fare qualcosa in più, come un modo per onorare il ricordo del fratello. «Attaccato al parabrezza c’è un adesivo che ritrae me e mio fratello davanti alla nostra Ape rossa, con la scritta “Francesco sempre con noi”», ha spiegato. Sono quelle idee che ti vengono improvvisamente e a cui però senti di dover dare seguito. «Volevo stamparne solo qualcuno, ma alla fine ne ho fatti mille e li regalo», ha detto, con un sorriso che nascondeva una profonda tristezza.

In accordo con l’amministrazione comunale, l’Apecannolo sarà presente ogni quarta domenica del mese in occasione del mercatino dell’antiquariato. «Sempre qui in Borgo Cavour, sempre nello stesso posto dove tutto è nato», ha concluso Giovanni, con un gesto che sembrava quasi un saluto al passato e un invito al futuro. La sua storia, però, è ancora in corso, e l’Apecannolo, simbolo di un’idea e di un ricordo, continua a vivere. Un progetto che univa due fratelli, un ricordo che vive ancora.

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