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lunedì 5 Ottobre 2026

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Viaggi

Internet come strumento di sicurezza per gli italiani in viaggio

Per 9 italiani su 10, la connessione mobile è essenziale per la sicurezza durante i viaggi.

Per 9 italiani su 10, la connessione mobile rappresenta un fattore essenziale per la propria sicurezza durante i viaggi all’estero. Secondo la ricerca Safe when travel, realizzata da Airalo in collaborazione con YouGov in nove Paesi, il 91% degli italiani considera indispensabile disporre di una connessione dati mobile durante un viaggio. Questo dato conferma come la tecnologia sia diventata parte integrante dell’esperienza di viaggio, non solo per motivi pratici, ma soprattutto per motivi di sicurezza.

La connessione come strumento di orientamento e protezione

La connessione mobile non è più solo un mezzo per prenotare hotel o consultare mappe, ma un elemento chiave per garantire la propria sicurezza. Il 29% degli intervistati ha dichiarato di aver effettivamente avuto bisogno di internet per ragioni legate alla propria sicurezza. Tra le situazioni più comuni, la paura di camminare da soli di notte emerge come un problema significativo, con il 51% degli italiani che lo riconosce. La percentuale sale al 62% tra le donne e al 61% tra le persone LGBTQIA+.

La sicurezza durante i viaggi dipende in gran parte dall’accesso a internet. L’85% degli italiani ritiene che poter contare su internet consenta di esplorare destinazioni meno turistiche, mentre il 56% afferma che una connessione affidabile aumenterebbe la probabilità di visitare luoghi che avrebbe altrimenti evitato per ragioni di sicurezza. «Disporre di una connessione affidabile consente di avere accesso a strumenti essenziali per orientarsi, comunicare o gestire eventuali situazioni di pericolo», sottolinea Matteo Papa, Regional Director Europa di Airalo.

Applicazioni e precauzioni per viaggiare in sicurezza

Per chi viaggia da solo, il 58% utilizza mappe e applicazioni di viaggio come precauzione, mentre il 42% ricorre alle app di traduzione per comunicare con la popolazione locale. Il 28% condivide la propria posizione con qualcuno rimasto a casa, e il 25% verifica preventivamente il livello di sicurezza delle zone che intende visitare. Tuttavia, il dato italiano è tra i più elevati dei mercati analizzati, ma emerge un paradosso: gli italiani utilizzano la tecnologia una volta arrivati a destinazione, ma dedicano poca attenzione alla prevenzione, trascurando accorgimenti semplici come salvare numeri di emergenza o informazioni utili.

La tecnologia è un’arma a doppio taglio per i viaggiatori. Nonostante l’importanza riconosciuta, il 46% degli intervistati dichiara di non conoscere applicazioni dedicate alla sicurezza, e solo il 26% ha utilizzato quelle in precedenza. Questo gap tra percezione e pratica evidenzia la necessità di una maggiore consapevolezza e preparazione prima di partire, per sfruttare al meglio la tecnologia come strumento di supporto e protezione durante i viaggi.

La ricerca ha anche evidenziato che la connessione mobile è vista come un mezzo per aumentare la libertà di esplorazione. Il 28% condivide la propria posizione con qualcuno rimasto a casa, mentre il 25% verifica preventivamente il livello di sicurezza delle zone che intende visitare. Questi comportamenti dimostrano come la tecnologia non solo influenzi la scelta dei luoghi da visitare, ma anche la percezione della sicurezza durante il viaggio. Nonostante l’alto livello di consapevolezza, la mancanza di preparazione preventiva rimane un problema. Gli italiani utilizzano la tecnologia una volta arrivati a destinazione, ma trascurano accorgimenti semplici come salvare in anticipo numeri di emergenza, contatti consolari e informazioni utili. Questo aspetto potrebbe essere un punto di miglioramento per garantire una maggiore sicurezza durante i viaggi all’estero.

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