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lunedì 5 Ottobre 2026

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Cronaca

Nuova rissa a Modena, Polizia ferroviaria segnala carenze di personale

Nuova rissa a Modena, Polizia ferroviaria segnala carenze di personale

La stazione di Modena ha visto un nuovo episodio di violenza tra giovani, che ha nuovamente acceso i riflettori sull’emergenza sicurezza in uno dei principali hub di accesso alla città. La Polizia ferroviaria ha denunciato un quadro di organici al collasso, con il sindacato Siap che ha precisato che nei prossimi due anni saranno tagliati quattro agenti. La situazione, aggravata da un blocco del turnover e la mancanza di un adeguato ricambio generazionale, ha reso sempre più difficile garantire una presenza costante e visibile. La percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali e nei momenti di massima affluenza, è crollata drasticamente, con la stazione che rischia di diventare un’area di tensioni e violenze.

Organici in calo, rischio di terra di nessuno

Secondo il sindacato Siap, l’attuale gestione costringe le forze dell’ordine a rincorrere l’emergenza anziché prevenirla. La Polizia ferroviaria, con il suo ridimensionamento, ha creato un meccanismo a effetto domino che sguarnisce il resto del territorio cittadino. La sicurezza è innanzitutto prevenzione, presenza e controllo del territorio. E per fare questo servono uomini, ha sottolineato Gianni Gravina, segretario provinciale del Siap. La massima disponibilità dei pochi operatori rimasti, ai quali si chiede continuamente di moltiplicare gli sforzi, non può diventare l’alibi della politica e delle istituzioni per non affrontare il problema degli organici.

Un sistema in crisi, una richiesta di intervento mirato

Il sindacato non si limita a chiedere più poliziotti, ma propone una pianificazione mirata a coprire le fasce orarie più delicate e garantire interventi tempestivi. La stazione di Modena, come hub quotidiano per migliaia di persone, richiede un presidio costante e visibile. La realtà, però, è segnata da un progressivo e drastico ridimensionamento degli organici. I numeri del sindacato parlano chiaro: nel giro di due anni la Polfer modenese perderà altri 4 operatori, rendendo di fatto impossibile garantire una presenza continuativa nell’arco delle 24 ore.

Non possiamo pensare di garantire sicurezza se gli uomini e le donne chiamati a svolgere questo compito sono sempre meno, ha sottolineato con fermezza Gravina. La situazione ha reso necessario l’intervento delle Volanti della Questura per sedare le risse e arginare i disordini in stazione. Il SIAP promette di continuare la sua battaglia affinché vengano garantiti gli strumenti e il personale necessari per svolgere pienamente e professionalmente il proprio lavoro.

L’ultimo grave episodio deve quindi trasformarsi nell’occasione per una riflessione seria e strutturale: la stazione di Modena deve tornare a essere un luogo sicuro per chi viaggia e per chi ci lavora. La Polizia ferroviaria, con il suo ridimensionamento, ha creato un sistema in crisi, che rischia di compromettere la sicurezza non solo in stazione, ma anche nel resto del territorio. La richiesta del sindacato è chiara: non si tratta di avanzare una generica richiesta di “più poliziotti”, ma di pianificare nuove assegnazioni mirate a garantire interventi tempestivi e una presenza costante.

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