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lunedì 5 Ottobre 2026

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Cultura

Il rito del vino cotto si rinnova a Roccamontepiano

A Roccamontepiano si rinnova il rito del vino cotto, un evento autunnale che unisce tradizione e comunità.

A Roccamontepiano si rinnova il rito del vino cotto, in provincia di Chieti, nell’edizione 2026 della festa organizzata dal vicepresidente dell’Associazione produttori vino cotto d’Abruzzo, Gianfranco Conti. L’evento, che si svolge in autunno, rappresenta un momento di convivialità e memoria contadina, con circa cento persone riunite intorno ai paioli contenuti nelle fornacelle realizzate a mano. Il vino cotto, tipico nettare dolce e liquoroso, è destinato a riposare fino al prossimo anno prima di poter essere finalmente assaporato.

Un’antica consuetudine in un contesto moderno

La preparazione del vino cotto, un’antica consuetudine, ha visto la partecipazione di circa sei quintali di uve Montepulciano d’Abruzzo, rimaste a bollire lentamente per dieci ore nei calderoni di rame. Le strutture in terracotta, modellate a mano, sostengono il processo di trasformazione del mosto, che ha fruttato circa due ettolitri. L’evento ha visto la presenza di rappresentanti dell’associazione “6 Aprile Collefracido” e di una delegazione proveniente da Offida, nel Piceno, conosciuta per la sua vocazione enologica. La vicinanza con l’Aquilano si rafforza con il tempo. La vicinanza nata con l’Aquilano, in particolare con la frazione di Collefracido, all’indomani del terremoto del 2009, trova in queste occasioni di festa un modo spontaneo e profondo per rinnovarsi nel tempo. Gianfranco Conti ha ricordato che l’amore per questa usanza gli è stato trasmesso da suo padre, Orlando, e che la trasformazione del mosto deve rappresentare un momento di unione per la comunità.

Un evento che unisce comunità e tradizioni

L’evento ha visto la partecipazione del sindaco di Roccamontepiano, Dario Marinelli, e del presidente dell’Associazione produttori vino cotto d’Abruzzo, Adamo Carulli, insieme a Fausto Pomponio, alla guida della Cooperativa vino cotto d’Abruzzo. La preparazione del vino cotto, con le sue fasi lente e attente, è un atto di memoria e di connessione tra generazioni, che si rafforza con ogni edizione.

Un simbolo di tradizione e passione. Il rito del vino cotto, un simbolo di tradizione e passione, continua a stringere legami e a narrare le radici della sua terra. L’evento, che si svolge in un contesto di ospitalità e condivisione, rappresenta un momento unico per la comunità di Roccamontepiano e per i paesi limitrofi, che si uniscono per celebrare un’usanza radicata nel territorio. Il vino cotto, dopo essere stato messo in riposo, tornerà a essere assaporato nel prossimo anno, portando con sé la storia e l’identità di una comunità che si riconosce nella sua tradizione. L’evento di Roccamontepiano non è solo una celebrazione, ma un atto di preservazione e di riconciliazione, che unisce passato e presente in un’unica occasione di condivisione.

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