Il 5 ottobre 2026, a Villa Fürstenberg, sede di Banca Ifis a Mestre, si è svolta la cerimonia di svelamento dei 25 migliori calciatori under 21 del calcio europeo, nell’ambito della 24ª edizione dello European Golden Boy. L’evento ha rappresentato un momento chiave per analizzare l’evoluzione del mercato del calcio e il ruolo crescente dei giovani talenti. Tra i dati emersi, si è sottolineato come i calciatori under 21 siano diventati il motore principale del calciomercato europeo, con un impatto significativo sia in termini di volume che di valore economico.
Un ruolo crescente nel mercato del calcio
Dal 2018 al 2026, il 35% degli acquisti di calciomercato nei cinque principali campionati europei ha coinvolto calciatori under 21. Questo dato rappresenta il 26% della spesa complessiva, con un investimento medio annuo di circa 1,7 miliardi di euro. Nel massimo campionato italiano, tra il 2018/19 e il 2025/26, gli Under 21 hanno assorbito il 22% degli investimenti di mercato, pari a circa 260 milioni di euro annui, a fronte di una spesa complessiva pari a 9,3 miliardi di euro. Un elemento distintivo del modello italiano è il ricorso al prestito, che rappresenta il 68% degli acquisti under 21 da parte dei club di Serie A. A differenza di altri campionati europei, il calcio italiano tende a valorizzare giovani che hanno già compiuto il salto nel professionismo e maturato esperienze in prima squadra.
Le 5 “wild card” e i 20 migliori
Il momento clou della giornata è stato l’annuncio dei 25 migliori under 21. Tra questi, 20 corrispondono alle prime posizioni della graduatoria Transfermarkt, escludendo Lamine Yamal, già vincitore del riconoscimento. I restanti 5 sono “wild card”, selezionati tra le posizioni 21 e 100. Tra i nomi più rappresentativi, si segnala Xavi Espart (Barcellona), Rodrigo Mora (Roma), Franco Mastantuono (Fiorentina), Joane Gadou (Borussia Dortmund) e Charalampos Kostoulas (Brighton).
Altri nomi notevoli tra i 20 selezionati includono Pau Cubarsí (Barcellona), Ayyoub Bouaddi (Manchester City), Warren Zaïre-Emery (PSG), Yan Diomande (Real Madrid), Luka Vušković (Brighton), Victor Froholdt (Porto), Myles Lewis-Skelly (Arsenal), Ryan (Bournemouth), Jorrel Hato (Chelsea), Lennart Karl (Bayern Monaco), Estêvão (Chelsea), Endrick (Real Madrid), Junor Kroupi (Bournemouth), Gianluca Prestianni (Benfica), Konstantinos Karetsas (Borussia Dortmund), Saïd El Mala (Colonia), Jon Martín (Real Sociedad), Marc Bernal (Barcellona) e Kerim Alajbegović (Juventus).
Un’analisi sull’economia del talento
L’evento è stato l’occasione per presentare lo studio “L’economia del talento: come gli under 21 stanno ridefinendo il valore nel calcio”, realizzato da Ifis Sport. L’analisi ha evidenziato un rapido allineamento del calcio italiano allo scenario internazionale, con un focus crescente sul talento giovanile. I dati sottolineano come i calciatori under 21 siano diventati il principale motore del calciomercato europeo, con un impatto significativo sia in termini di volumi che di valore economico. La Serie A, in particolare, ha mostrato un trend di investimento crescente nel talento, con un focus su giocatori già inseriti nel professionismo e con esperienze in squadre di serie A. Questo modello, che privilegia il prestito, ha permesso ai club di accedere a talenti di alto livello senza dover spendere ingenti somme in acquisti diretti.



