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lunedì 5 Ottobre 2026

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Il Toro cerca intensità e coesione per il futuro

Il Toro cerca intensità e coesione per il futuro, con Abate che chiede tempo e ambizione.

Il Toro, sotto la guida di Ignazio Abate, cerca di mettere in atto un progetto che richiede tempo, coesione e ambizione. Dopo un inizio di campionato che ha suscitato commenti di delusione, come il «mi aspettavo di più» del presidente Urbano Cairo, l’allenatore ha ribadito la necessità di un periodo di adattamento. Non si tratta di una risposta diretta al commento del presidente, ma la richiesta di tempo fatta da Abate potrebbe quasi sembrarlo. L’obiettivo è un gruppo che sappia difendere con ordine, ma anche attaccare con intensità e coraggio.

Un progetto che richiede tempo

Abate ha spiegato che la trasformazione profonda del Toro, sia nei giocatori che nel modo di pensare, richiede tempo. Il cambiamento non è stato immediato, ma è stato realizzato tardi, con l’arrivo di ben cinque giocatori di alto livello negli ultimi giorni della finestra estiva di mercato. Tra di loro, Lucas Perri, Rafik Belghali, Nathan Patterson, Daniel Bragança e Rolando Mandragora. Un altro, Ricardo Rodriguez, è stato ingaggiato a mercato chiuso, il 3 settembre, dopo essere diventato svincolato.

Il ritardo nel mercato ha fornito all’allenatore un’arma per giustificare l’inizio di stagione non perfetto. Tuttavia, Abate non ha nascosto che il tempo è strettamente legato ai risultati. «I risultati danno leggerezza e consapevolezza, permettono anche di assimilare più velocemente i concetti», ha spiegato. La squadra, però, deve dimostrare di essere pronta a crescere, soprattutto contro l’Udinese, che sarà il primo banco di prova.

La squadra deve dimostrare di essere pronta a crescere, soprattutto contro l’Udinese.

Intensità, aggressività e identità

Abate ha ribadito le richieste fatte ai giocatori: «Quella che voglio vedere è una squadra intensa e aggressiva. Una squadra che abbia il coraggio di giocare con la palla». L’obiettivo è un gruppo che non si limiti a un’unità, ma che sappia vincere le partite. «Non basta l’unione tra i giocatori, per vincere le partite», ha sottolineato. L’identità di squadra, però, è un aspetto fondamentale. «Dobbiamo essere più pericolosi e riconoscibili», ha aggiunto. La difesa, in particolare, deve dimostrare di essere ordinata e coraggiosa. Il Toro non ha subito gol in tutta la stagione, tranne in Coppa Italia contro la Carrarese, formazione in Serie B. «Non dobbiamo vergognarci di difendere dietro la linea del pallone», ha detto Abate. L’umiltà e la dedizione sono necessarie, ma devono accompagnare un forte senso di ambizione.

Il calore e la passione del pubblico torinese sono elementi che Abate ha sottolineato come parte integrante del suo lavoro.

Abate ha anche espresso il suo entusiasmo per il progetto iniziato in estate. «Sono sempre più contento di essere qui al Toro», ha aggiunto, mostrando di essere carico e motivato a regalare soddisfazioni ai tifosi. L’allenatore non teme i malumori societari, ma si concentra sul progetto iniziato in estate. «Sono elementi che riescono a tirare fuori il meglio di me. Sono elementi che caratterizzano i tifosi del Toro e io mi rivedo in loro», ha detto.

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