Un rapporto con l’amore che non finisce mai
Claudia Lagona, meglio conosciuta come Levante, ha sempre avuto un rapporto complesso con l’amore. «In amore sono un disastro», dice, e spiega che la risposta a questa sua incapacità è arrivata da un uomo che non è più con lei da trent’anni: suo padre. Morto quando lei aveva nove anni, l’uomo è stato per lei un simbolo di dolore e di una forma di santificazione. «L’avevo santificato perché era morto», racconta, e aggiunge che questa sua visione ha influenzato il modo in cui ha cercato l’amore nel corso degli anni. «Per tantissimo tempo ho cercato l’amore con dimostrazioni continue: se ti dimostro che ti amo, tu mi ami», spiega, ma aggiunge che non funziona così.
La sua ricerca di cura ha portato a un disco che racconta la sua storia con il padre.
La lotta contro la depressione e la ricerca di cura
Levante ha affrontato la depressione, che ha avuto origine sia dopo il parto che con la morte di suo padre. «Mi hanno diagnosticato due depressioni: quella post partum, che si è risolta, e quella infantile, mai curata, di quando è morto mio padre», racconta. Prende psicofarmaci, e lo dice apertamente, perché vuole combattere lo stigma che circonda la salute mentale. «Se vai dallo psichiatra pensano che sei pazzo», dice, ma aggiunge che non è così: «Ci vai perché servono delle medicine, come quando hai mal di pancia». Questo atteggiamento è frutto di un percorso terapeutico complesso, che includeva una psicoterapeuta, uno psichiatra junghiano, una life coach e «qualche sciamanina». «Mi ha aiutata, ma era anche un po’ pazza», racconta.
Levante ha trovato un equilibrio con Pietro Palumbo, il suo compagno e padre della figlia Alma. Levante ha trovato un equilibrio con Pietro Palumbo, il suo compagno e padre della figlia Alma. «Stiamo insieme da luglio 2019: sette anni, un record pazzesco», dice. La loro relazione è diversa da quelle passate: «Non ho più ucciso l’amore», spiega. Con Pietro, ha iniziato la terapia di coppia, che le ha dato una nuova prospettiva. «Lui mi insegna la calma, a misurare le parole, a essere meno irruente», racconta. La loro relazione è un esempio di come l’amore può essere diverso, non necessariamente un contatto costante, ma una presenza stabile e rispettosa.
Levante ha anche parlato del suo desiderio di portare la sua esperienza nelle scuole, per aiutare i bambini a comprendere le emozioni e i problemi psicologici. «Credo che bisognerebbe portarlo nelle scuole, dalle elementari», dice. La sua esperienza è un esempio di come la cura di sé può essere un processo lungo e complesso, ma anche necessario per vivere una vita piena.
Levante ha anche raccontato come la sua vita è cambiata con l’arrivo della figlia Alma. «Sono ossessionata dai numeri che ritornano, e tutti i 17 maggio della mia vita sono stati delle rivoluzioni», dice. Il 17 maggio, per dire, è uscita Alfonso, la sua prima hit. «Per me lei è un angelo», aggiunge. La sua esperienza con la maternità è un altro passo nella sua ricerca di equilibrio e di cura di sé. La sua storia è un esempio di come il passato può influenzare il presente, e come la ricerca di cura può portare a una maggiore consapevolezza e a una vita più piena. Con Pietro, Levante ha trovato un modo per vivere l’amore senza ucciderlo, e questo è un passo importante nella sua vita.



