Un servizio frammentato e in crisi
Nella provincia di Salerno, il trasporto pubblico è al centro di una serie di critiche da parte della Fit-Cisl, che ha lanciato un appello alla Regione Campania per l’affidamento del lotto 1. Secondo il sindacato, il servizio è diviso tra troppe aziende, con circa 28 milioni di chilometri distribuiti in modo disomogeneo. Questa frammentazione ha portato a sovrapposizioni su alcune tratte e vuoti su altre, con conseguenze negative per studenti, pendolari e lavoratori. La Fit-Cisl sostiene che la riduzione delle corse, le sospensioni improvvise e l’utilizzo di mezzi non idonei stanno compromettendo un servizio essenziale per la mobilità del territorio.
La mancanza di un piano unico ha reso il servizio inefficiente e inadeguato. La Fit-Cisl denuncia che la frammentazione del servizio ha prodotto una dispersione delle risorse, con un’assenza di nodi di interscambio efficienti e difficoltà a garantire frequenze adeguate, soprattutto nelle aree interne e nei poli scolastici. Questo ha reso il trasporto pubblico un servizio non sempre accessibile e sicuro per la popolazione.
Un sistema in difficoltà economica
La carenza di mezzi idonei e disponibili rappresenta un ulteriore problema. Il parco di autobus è datato, con guasti frequenti e tempi di riparazione lunghi. Il mancato adeguamento del piano economico finanziario, aggravato dall’aumento dei costi di carburante, energia e ricambi, mette in crisi la tenuta economica delle imprese. La Fit-Cisl denuncia che il mancato affidamento del lotto 1 all’azienda risultata vincitrice della gara regionale impedisce alle aggiudicatarie di investire in infrastrutture, officine e nuovi autobus, nonché di programmare assunzioni e stabilizzazioni.
La mancanza di investimenti ha ridotto la capacità delle aziende di garantire un servizio regolare. La Fit-Cisl sostiene che il trasporto pubblico nel Salernitano non può più essere gestito in modo frammentato. La mancanza di nodi di interscambio efficienti e la difficoltà a garantire frequenze adeguate, soprattutto nelle aree interne e nei poli scolastici, rappresentano un problema grave. Il sindacato chiede un piano che permetta di migliorare la rete, ridurre le sovrapposizioni e garantire un servizio più efficiente e accessibile a tutti. La Fit-Cisl ha chiesto al segretario provinciale, Diego Corace, di sottolineare l’importanza di una firma del contratto di servizio che assorba tutti i chilometri della provincia. “Meno frammentazione, più corse, più frequenze” è la sintesi indicata dal sindacato, che annuncia di voler continuare a vigilare sulla vicenda. La Fit-Cisl chiede quindi alla Regione Campania di procedere senza ulteriori ritardi all’assegnazione del lotto 1 e alla firma del contratto di servizio.



