Un tratto di strada antica è emerso a circa cento metri dal parco archeologico di Muro Tenente, lungo la strada comunale che collega Mesagne a Latiano. Potrebbe trattarsi di un’ulteriore porzione della Via Appia, la Regina Viarum dei romani, nel suo percorso verso Brindisi, ma il dato dovrà essere confermato dalle indagini archeologiche che la Soprintendenza dovrebbe eseguire nei prossimi mesi. La scoperta è avvenuta in modo del tutto inatteso, durante i lavori per realizzare un parcheggio a servizio del parco archeologico, acquistato dal Comune di Mesagne.
Il tratto stradale, ben conservato e con orientamento coerente con quello della strada già individuata nell’area, si trova sul lato opposto della strada comunale rispetto alla porzione portata alla luce nel 2019. L’allineamento tra i due rinvenimenti è uno degli elementi da approfondire per stabilire se si tratti davvero della prosecuzione dell’antica Regina Viarum. Se confermato, il tracciato potrebbe superare i trecento metri, diventando la più lunga strada antica riportata alla luce nel Sud Italia.
Un percorso di ricerca lungo anni
Le ricerche sulla viabilità antica nell’area hanno una storia lunga. Tra il 2009 e il 2017, le indagini degli archeologi Gert-Jan Burgers e Christian Napolitano avevano individuato, in diversi punti del parco, un tracciato ritenuto compatibile con il sistema viario dell’Appia. Nel luglio 2019, durante i lavori per portare l’energia elettrica al sito, era emersa un’altra porzione di strada nei pressi dell’ingresso e della Porta di Ponente.
Nel 2021, nuove indagini nell’ambito del progetto ministeriale «Appia Regina Viarum» hanno approfondito lo studio del percorso e documentato una strada glareata, realizzata con ghiaia e pietrisco. Gli scavi del 2023 hanno poi ampliato l’area di ricerca, lasciando visibile un tratto superiore ai cinquanta metri. Nel corso del tempo sono stati documentati anche i solchi lasciati dal passaggio dei carri, un cippo collocato sul bordo della carreggiata e alcune monete rinvenute tra i ciottoli.
Un’area legata a un progetto nazionale
L’area rientra negli interventi legati alla realizzazione del tronco ciclabile EuroVelo 5 tra Muro Tenente e il centro storico di Mesagne, finanziato con 2 milioni e 250mila euro attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, nell’ambito degli investimenti del Ministero della Cultura. Negli atti comunali l’opera è denominata «Regina Viarum» e prevede anche uno specifico incarico di sorveglianza archeologica. Muro Tenente è tradizionalmente associato a Scamnum, la stazione indicata nella Tabula Peutingeriana lungo l’itinerario dell’Appia prima dell’arrivo a Brindisi. Le ricerche hanno inoltre accertato la presenza di un insediamento romano successivo alla precedente fase messapica. Il ritrovamento assume un interesse ancora maggiore dopo l’iscrizione della «Via Appia. Regina Viarum» nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco, avvenuta il 27 luglio 2024.



