Bruno Barbieri, celebre chef e volto televisivo italiano, ha presentato il suo nuovo libro “Controluce – Ombre e segreti di una vita” a bordo della nave da crociera Costa Favolosa, in navigazione verso la Norvegia. L’evento, inedito e in mare aperto, ha visto il cuoco raccontare la sua storia, non solo come personaggio pubblico, ma come uomo con fragilità, sofferenze e caratteristiche umane poco conosciute. L’occasione è stata scelta per offrire una visione più intima del suo percorso, fatto di sacrifici, successi e riflessioni su come la vita non è regalata.
Una vita in mare e un’esperienza unica
Il mare è parte integrante della vita di Bruno Barbieri, che ha ricordato come la sua storia abbia iniziato proprio sulle navi da crociera. “La mia storia nasce sulle navi da crociera”, ha spiegato, “quando ero giovane sognavo che un giorno sarei stato lo chef di una grande nave e ora per me Costa è una famiglia, abbiamo fatto molte cose insieme.” L’esperienza in mare, per lui, non è solo un lavoro, ma un’educazione: “A un giovane consiglierei di imbarcarsi per lavorare almeno una volta perché un periodo su una nave fa bene, insegna il rigore e il rispetto”, ha aggiunto.
Un libro che parla di ferite e rivincite
Il libro “Controluce” ripercorre l’ascesa di Barbieri all’empireo della cucina, ma non solo. L’autore ha voluto raccontare anche le ferite e i tradimenti, le delusioni e le risalite. “Un libro in cui ripercorro la mia ascesa all’empireo della cucina fatta anche di ‘ferite e tradimenti’, di delusioni e risalite”, ha spiegato. Il testo è dedicato ai giovani, con l’intento di offrire una ricetta per capire che “nella vita niente è regalato”. “Avere dei sogni e crederci sempre è fondamentale per andare avanti e costruirsi il successo o comunque una vita serena e bella”, ha concluso.
Il libro, edito da Cairo Editore, è stato scritto con l’aiuto del giornalista Francesco Capozza del ‘Tempo’, che lo ha supportato nella stesura. L’evento di presentazione, organizzato in mare aperto, ha rappresentato un modo per raccontare la persona oltre il personaggio, un modo per mostrare la verità dietro la fama. “Non c’è un armadio da cui tirare fuori scheletri”, ha detto Barbieri, “sono sempre stato una persona riservata ma era giusto anche nei confronti della gente che vedessero un Bruno Barbieri più intimo, un Bruno Barbieri che non si aspettano.”
Le sfide e i nemici invisibili
Un capitolo del libro è dedicato ai “leoni da tastiera” e agli “squali”, persone che, quando si è popolari, si avvicinano con complimenti ma aspettano il momento per tradire. “Sono quelle persone che quando sei popolare ti si avvicinano, ti dicono che sei il migliore e ti riempiono di complimenti, ma aspettano solo il momento propizio per tradirti”, ha spiegato. Barbieri ha raccontato di aver condiviso successi e dolori con queste persone, ma ha anche sottolineato che “è stato molto difficile ma io sono ancora qui e se mi guardo allo specchio trovo una risposta, loro probabilmente no.”
Il grande chef, che non vede ancora la pensione nel suo orizzonte, ha espresso la sua passione per la vita e per il mondo. “Ho tanti interessi, giro per il mondo a scoprire talenti, mi occupo di moda… ho solo un problema: ho tanta paura di morire perché in questo mondo ci sto bene e vorrei vivere fino a 120 anni…”, ha detto, mostrando una parte più intima del suo carattere. Con il libro, Bruno Barbieri ha voluto offrire una testimonianza non solo per i giovani, ma per chiunque abbia sogni e voglia credere in loro.



