Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 7 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Ladri di marroni nei boschi di Follina: un fenomeno in aumento

Proprietari di boschi di Follina segnalano un aumento di ladri di marroni che rubano in pieno giorno.

Nei boschi di Follina, i proprietari denunciano un fenomeno in crescita: ladri di marroni che, ogni giorno, si introducono nei fondi privati per raccogliere il frutto senza autorizzazione. «Ogni giorno arrivano squadre di quattro persone che rubano in pieno giorno», racconta un castagnicoltore. Questo fenomeno, che ha preso il nome di «assalto ai boschi», ha messo in allarme i proprietari, che si trovano a dover difendere il loro lavoro e gli investimenti fatti per mantenere i boschi in ordine. La situazione ha raggiunto un livello di preoccupazione tale da spingere alcuni a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Un fenomeno che si intensifica il fine settimana

Le squadre di ladri, composte da tre o quattro persone, si introducono nei boschi piazzando la loro auto e scendendo a raccogliere i marroni. «Sono italiani, e non si fermano», spiega un proprietario che ha segnalato l’attività ai carabinieri. L’incidenza del fenomeno è cresciuta, soprattutto nei giorni di sabato e domenica, quando i boschi sono più vulnerabili. «E’ una vergogna dover urlare alle persone di andarsene mentre sei lì che curi la tua proprietà», afferma un allevatore.

Per i proprietari, il fenomeno rappresenta un grave danno economico e morale. «Questo è proprietà privata: come non si può andare nei frutteti o negli orti e servirsi a piacimento di frutta e verdura, così non ci si può addentrare nei boschi e fare man bassa di marroni», sottolinea un allevatore. I proprietari, che hanno investito mesi per curare i boschi, si trovano a dover affrontare un furto che vanifica il loro lavoro. «Qualcuna di queste persone l’ho anche fermata», racconta un proprietario che ha segnalato l’attività ai carabinieri.

La proprietà privata non è rispettata

Alcuni proprietari hanno già iniziato a prendere misure, come registrare le targhe delle auto dei ladri o installare dispositivi di videosorveglianza. «Mi hanno detto di fare dei video a queste persone che entrano nella mia proprietà e di prendere le targhe delle loro auto, ma questo vuol dire stare tutto il giorno a bordo del bosco per controllare chi arriva», spiega un proprietario che ha parlato con i carabinieri.

La situazione, però, non è solo un problema di sicurezza. I proprietari denunciano anche un mancato intervento da parte delle organizzazioni che tutelano i raccoglitori di marroni. «Mi stupisce che non alzino la voce, visto che quest’anno a causa del caldo e della siccità i castagni hanno sofferto e c’è ben poco sulle piante», afferma un allevatore. Per lui, il fenomeno non è solo un problema di furto, ma anche di rispetto per il lavoro e l’impegno dei proprietari.

Il fenomeno, dicono i diretti interessati, continuerà finché durerà il periodo delle castagne. Un fenomeno, dicono i diretti interessati, che cesserà solo quando terminerà il periodo delle castagne. Per ora, i proprietari di boschi di Follina si preparano a difendere il loro territorio, chiedendo maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali. La proprietà privata non è rispettata e i proprietari si trovano a dover affrontare un fenomeno che mette in discussione il loro lavoro e gli investimenti fatti. La situazione, purtroppo, non sembra destinata a migliorare a breve, a meno che non venga preso un intervento concreto da parte delle autorità locali.

Leggi anche