L’ospedale San Carlo di Potenza ha inaugurato nuove tecnologie per la radiologia, con l’obiettivo di migliorare la diagnostica, la precisione e la sicurezza delle prestazioni. L’evento, tenutosi il 7 ottobre 2026, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, Giuseppe Spera, l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e il direttore della Radiologia, dottor Enrico Scarano. L’investimento, pari a 2,5 milioni di euro, è stato finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e fondi regionali Fesr e Fsc.
nuove apparecchiature per una diagnostica avanzata
Le nuove tecnologie comprendono due risonanze magnetiche da 1,5 e 3 Tesla, una TC spettrale Dual Energy con software di Intelligenza Artificiale e due telecomandati polifunzionali. Queste apparecchiature potenziano la capacità diagnostica dell’Azienda, migliorando la qualità, l’appropriatezza e la sicurezza delle prestazioni. La risonanza magnetica da 3 Tesla, in particolare, consente di ottenere immagini ad alta definizione e di approfondire lo studio di strutture anatomiche complesse, con un impatto significativo in ambito neuroradiologico, sia per patologie oncologiche che neuro-degenerative.
La tecnologia e le competenze professionali devono procedere insieme per migliorare i percorsi diagnostici.
Il direttore generale, Giuseppe Spera, ha sottolineato che l’investimento rappresenta un salto tecnologico che si inserisce in una strategia più ampia di innovazione dell’Azienda. L’assessore Cosimo Latronico ha evidenziato l’importanza del Pnrr come opportunità per tradurre le risorse in servizi concreti per i cittadini. La nuova tecnologia migliora la diagnostica in ambito oncologico, contribuendo alla stadiazione delle neoplasie e alla definizione del percorso terapeutico più appropriato.
una tecnologia che si adatta alle esigenze del paziente
La TC spettrale Dual Energy, con la sua capacità di acquisire informazioni a differenti livelli energetici, consente una migliore caratterizzazione dei tessuti e dei materiali presenti nell’organismo. In ambito cardiologico, questa tecnologia si affianca alla risonanza da 1,5 Tesla, che permette di studiare il muscolo cardiaco e i suoi tessuti. La combinazione delle due tecnologie offre ai clinici un quadro diagnostico più completo, con un impatto positivo sulla qualità delle prestazioni.
La radioprotezione è un aspetto prioritario nel nuovo assetto tecnologico.
Le nuove soluzioni permettono di ottimizzare e ridurre, quando possibile, la dose di radiazioni ionizzanti necessaria per ottenere immagini diagnostiche adeguate, a ulteriore tutela del paziente. I due telecomandati polifunzionali, inoltre, rendono più efficiente il flusso di lavoro e consentono di eseguire diverse tipologie di esami con sistemi tecnologicamente evoluti. Erano presenti i medici, i tecnici sanitari di radiologia medica e il personale del reparto, che hanno partecipato all’inaugurazione e hanno espresso soddisfazione per i nuovi strumenti. Il direttore della Radiologia, dottor Enrico Scarano, ha sottolineato che il valore delle nuove tecnologie si esprime attraverso la professionalità e le competenze degli operatori, che grazie a un percorso formativo specifico, hanno reso possibile il raggiungimento di questi importanti risultati. L’obiettivo non è solo fare più esami, ma soprattutto fare più diagnosi, con un impatto positivo sulla salute dei pazienti e sulla qualità del servizio sanitario regionale.



