Barbara Spinelli, giornalista, saggista e politica italiana, è morta a 80 anni. La notizia della scomparsa è arrivata nella mattinata di mercoledì 7 ottobre 2026: Spinelli è morta a Roma, dove era ricoverata presso la clinica Villa del Rosario. A comunicarlo è stato Il Fatto Quotidiano, testata con cui collaborava da ben dieci anni. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.
Una carriera lunga un mezzo secolo
Spinelli ha iniziato il suo percorso nel giornalismo nel 1972, collaborando con Il Globo, dopo un periodo di ricerca dedicato alla Jugoslavia e all’Europa dell’Est. Nel 1976 fu tra le fondatrici di Repubblica, della quale fu anche corrispondente da Parigi e Bruxelles. Negli anni successivi lavorò per il Corriere della Sera e per La Stampa, dove ricoprì anche il ruolo di corrispondente da Parigi e poi di editorialista. Dal 2010 tornò a Repubblica come editorialista. La politica internazionale e i grandi cambiamenti dell’Europa sono stati al centro della sua attività giornalistica e della sua produzione saggistica. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi libri, tra cui Il sonno della memoria, L’Europa dei totalitarismi, Moby Dick o l’ossessione del male e La sovranità assente. Nel 2005 era stata nominata Grande ufficiale della Repubblica.
L’ingresso in politica e l’elezione al Parlamento europeo
Nel 2014 Barbara Spinelli decise di portare il suo impegno direttamente nelle istituzioni. Fu eletta al Parlamento europeo con la lista L’Altra Europa con Tsipras, coalizione di cui era stata tra le promotrici. Il suo mandato a Bruxelles durò fino al 2019 e dopo l’allontanamento dalla coalizione, avvenuto già nel primo periodo della legislatura, proseguì comunque il suo lavoro all’interno del Parlamento europeo come indipendente. In quegli anni si occupò in particolare di politica estera, diritti e questioni europee. Fu vicepresidente della Commissione affari costituzionali e componente di altre commissioni e delegazioni del Parlamento europeo, mantenendo uno sguardo fortemente concentrato sulle dinamiche internazionali.
Gli ultimi anni: un impegno inarrestabile
Dopo l’esperienza al Parlamento europeo, Spinelli aveva continuato a scrivere e a intervenire sul dibattito pubblico. Dal 2016 collaborava con Il Fatto Quotidiano, occupandosi soprattutto di politica internazionale. La sua attività giornalistica era proseguita anche negli ultimi mesi: sul suo sito ufficiale sono raccolti articoli recenti dedicati, tra gli altri temi, alle guerre in corso e alle tensioni geopolitiche. La notizia della morte è stata accompagnata dal ringraziamento della famiglia al professor Cortesi, al suo staff e al personale della clinica Villa del Rosario per le cure ricevute. «La famiglia ringrazia tutti quelli che l’hanno amata e stimata», è stato riferito nell’annuncio. I funerali, come comunicato, saranno celebrati in forma strettamente privata.



