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giovedì 8 Ottobre 2026

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Cronaca

La morte presunta di Irene Cristinzio: un giallo senza fine

La giudice di Nuoro ha dichiarato la morte presunta di Irene Cristinzio, scomparsa nel 2013. Un mistero che non ha trovato risposte.

La giudice del tribunale di Nuoro, Tiziana Longu, ha dichiarato la morte presunta di Irene Cristinzio, l’ex professoressa scomparsa a Orosei l’11 luglio 2013. Dopo tredici anni, la famiglia ha ricevuto una risposta giuridica, ma non quella che speravano: la verità su che fine abbia fatto la donna rimane un mistero. Irene, 64 anni, uscì di casa di buon mattino per fare jogging, come ogni giorno, e non fece mai ritorno. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, che non è mai stato colmato.

Una scomparsa senza traccia

La mattina del 11 luglio 2013, Irene si alzò prima delle 7 e si preparò per una passeggiata di sei chilometri. AI familiari disse: “Ci vediamo alle 8.30”. Non fece ritorno. I cellulari risultarono spenti fin dalla mattinata e non si accenderanno mai più. Alcuni testimoni raccontarono di averla vista camminare in direzione della sua abitazione, ma nessuno la vide più. La scomparsa fu inizialmente considerata un allontanamento volontario, ma la famiglia non credette mai a questa ipotesi.

La famiglia ha continuato a cercarla, anche dopo che l’inchiesta fu archiviata. Il ritrovamento di alcuni frammenti ossei da parte di escursionisti, quasi un anno e mezzo fa, non portò a nessuna svolta: non erano di Irene. La famiglia, però, non ha mai smesso di cercarla. Per tre anni oltre il termine dei dieci anni necessario per richiedere la dichiarazione di morte presunta, la famiglia ha mantenuto viva la speranza. Il caso fu trattato anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Un caso archiviato, ma senza risposte

La giudice Tiziana Longu ha emesso la sentenza di morte presunta, ma non ha accertato le circostanze della scomparsa né ha ritrovato il corpo. La morte presunta è un istituto previsto dal Codice civile, ma non significa che la verità sia stata trovata. La famiglia, invece, continua a credere che Irene sia ancora viva. Sulla pagina Facebook “Ritroviamo Irene”, gestita dai familiari, l’ultimo post risale al 13 luglio scorso, anniversario della scomparsa: “11 luglio 2013-11 luglio 2026. Ti cercavamo già da ore, impauriti, disperati, aggrappati a un filo di speranza, rincorrendo ogni parola, ogni segnalazione. A quest’ora, tredici anni fa, eri già scomparsa. Come adesso. Consciamente siamo qui. Inconsciamente, siamo rimasti lì”.

La scomparsa di Irene Cristinzio rimane uno dei casi più misteriosi della Sardegna. Nonostante la sentenza di morte presunta, il giallo resta aperto. La famiglia, pur avendo ricevuto una risposta giuridica, non ha trovato la verità. Il caso di Irene è un esempio di come la giustizia possa chiudere un caso, ma non sempre la verità. La sua storia è un ricordo che non si è mai spento, e la sua figura continua a essere ricordata con dolore e speranza.

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