Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha presentato oggi in Giunta regionale un disegno di legge (ddl) volto a regolamentare i rapporti tra interessi privati e pubblica amministrazione. L’obiettivo del provvedimento è colmare un vuoto normativo, definendo regole per rendere più trasparenti e tracciabili le interlocuzioni tra i rappresentanti di interessi e la pubblica amministrazione. La proposta arriva nei giorni in cui la Regione è al centro dell’attenzione per l’inchiesta che coinvolge l’ex presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, Gaetano Armao. L’inchiesta ha visto i pm ipotizzare il reato di corruzione e richiedere una misura cautelare, coinvolgendo altre otto persone.
ddl per disciplinare i portatori di interesse
Il ddl, elaborato da Schifani insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, punta a introdurre in Sicilia una disciplina per i cosiddetti “portatori di interesse”, cioè le lobby. L’obiettivo dichiarato del provvedimento è colmare un vuoto normativo, definendo regole per rendere più trasparenti e tracciabili le interlocuzioni tra i rappresentanti di interessi e la pubblica amministrazione. La proposta nasce con l’intento più generale di regolamentare un ambito finora privo di una disciplina organica nell’ordinamento regionale.
La normativa mira a rendere più trasparenti i rapporti tra privati e pubblica amministrazione.
Armao ha respinto le accuse, sostenendo di poter dimostrarne l’infondatezza. Proprio il tema dei rapporti tra interessi economici, professionisti e apparati pubblici assume quindi particolare rilevanza nel momento in cui Palazzo d’Orleans prepara una normativa specifica. La riunione di Giunta si sarebbe svolta, secondo fonti qualificate citate dalla Dire, in un “clima serenissimo”. Nessun riferimento sarebbe stato fatto da Schifani alla crisi politica apertasi con i vertici di Forza Italia.
Il ddl dovrà affrontare l’iter istituzionale
Il provvedimento dovrà ora affrontare il successivo percorso istituzionale prima di poter diventare legge regionale. L’obiettivo del ddl è introdurre una disciplina per i portatori di interesse, con l’idea di rendere più trasparenti e tracciabili i rapporti tra privati e pubblica amministrazione. La proposta arriva in un contesto in cui la Regione è al centro di un’inchiesta che ha coinvolto l’ex presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, Gaetano Armao.
Il ddl è stato messo a punto da Schifani insieme all’assessore Dagnino.
La Regione prova a mettere ordine nei rapporti tra chi rappresenta interessi privati e chi prende decisioni nella pubblica amministrazione. Il testo, secondo quanto apprende la Dire, è stato messo a punto dallo stesso Schifani insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ed è già pronto per l’iter successivo. L’obiettivo dichiarato del provvedimento è colmare un vuoto normativo, definendo regole per rendere più trasparenti e tracciabili le interlocuzioni tra i rappresentanti di interessi e la pubblica amministrazione.



