Il film The Social: il prezzo della verità, distribuito da Sony Pictures, racconta una storia reale ispirata a eventi accaduti negli ultimi anni. Il film, in uscita in Italia il 8 ottobre 2026, segue la vita di Frances Haugen, ex dipendente di Meta, che ha rivelato segreti interni sull’impatto dannoso delle piattaforme social sui giovani. Il film, scritto e diretto da Aaron Sorkin, si presenta come un sequel del celebre The Social Network, ma con una prospettiva diversa: non più sui fondatori di Facebook, ma sugli effetti del social network sulle persone e sulla società.
Frances Haugen, whistleblower e attivista
Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, è una giovane ingegnere informatica che, nel 2019, entra a far parte del “Civic Integrity Team” di Facebook. Il team aveva il compito di monitorare l’impatto sociale delle piattaforme e di proteggere gli utenti, specialmente i giovani. Tuttavia, nel 2020, il team fu smantellato da decisioni di alto livello all’interno dell’azienda. Haugen, che aveva scommesso su un futuro positivo per la società, decise di diventare una whistleblower, rivelando i documenti interni che dimostravano come Facebook avesse progettato le sue piattaforme per creare dipendenza patologica in adolescenti.
La sua decisione fu sancita nel maggio 2021, quando Haugen lasciò l’azienda. Dopo mesi di lavoro con il giornalista Jeff Horwitz, interpretato da Jeremy Allen White, pubblicò i famosi Facebook Files, che scatenarono un dibattito globale sul ruolo delle grandi aziende tecnologiche. La sua testimonianza fu vista da parlamenti e congressi in diversi Paesi, e oggi Haugen è un’attivista per la responsabilità digitale, che chiede maggiore regolamentazione e trasparenza per i social media.
Meta e il costo della dipendenza
Meta, l’azienda fondata nel 2004 con il nome di Facebook Inc., oggi controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Nel 2021, l’azienda fu coinvolta in un’inchiesta federale negli Stati Uniti, che portò a un patteggiamento di 17 miliardi di dollari. L’accusa sosteneva che Meta avesse progettato le sue piattaforme in modo da creare dipendenza patologica in bambini e adolescenti. L’accordo, annunciato nell’agosto 2026, prevede anche l’introduzione di limiti di utilizzo, blocchi notturni e controlli parentali più efficaci.
La storia del film si basa su fatti verificati, tra cui l’indagine interna Project Mercury, in cui alcuni ricercatori di Meta avevano segnalato i danni alla salute mentale causati da Instagram e Facebook. Un altro episodio recente risale al 25 marzo 2026, quando i giudici di Los Angeles condannarono Meta e Google a un risarcimento di 6 milioni di dollari a una ragazza californiana per la sua dipendenza da internet.
Un film che racconta la verità
Il film The Social: il prezzo della verità è un’opera ispirata a eventi reali, che mette in luce i conflitti tra interessi aziendali e benessere pubblico. La sceneggiatura di Aaron Sorkin, già autore del primo film su Facebook, si presenta come un’opera complementare a The Social Network, ma con una prospettiva più sociale e etica. Il cast, composto da Mikey Madison, Jeremy Allen White, Wunmi Mosaku e altri attori, rende omaggio a personaggi reali che hanno contribuito a far luce su questioni importanti per la società moderna. Il film, girato nel 2025, è un’occasione per riflettere sul ruolo delle grandi aziende tecnologiche e sulle responsabilità che devono assumere. La storia di Frances Haugen, raccontata con intensità e realismo, è un esempio di come una singola persona possa fare la differenza nel mondo digitale.



