Il bonus partite Iva 2026, noto come ISCRO, permette a determinati autonomi di ricevere un sostegno economico fino a 817,69 euro al mese per un massimo di sei mesi. La scadenza per presentare la domanda è fissata al 31 ottobre 2026. L’ISCRO è un’indennità straordinaria volta a sostenere i lavoratori autonomi in difficoltà, in particolare quelli che hanno subito un calo significativo del reddito. Per accedere al beneficio, i soggetti devono rispettare specifici requisiti, tra cui l’iscrizione alla Gestione Separata, l’esercizio abituale di un’attività autonoma da almeno tre anni e un calo del reddito del 70% rispetto alla media del biennio precedente.
Requisiti per accedere all’ISCRO 2026
Per poter richiedere l’ISCRO nel 2026, i soggetti devono soddisfare una serie di condizioni. Prima di tutto, è necessario essere iscritti alla Gestione Separata e esercitare un’attività di lavoro autonomo. Sono esclusi i professionisti iscritti alle casse professionali. Inoltre, la partita IVA deve essere attiva e l’attività autonoma deve essere esercitata da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda. Il reddito da lavoro autonomo del 2025 non deve superare la soglia massima rivalutata di 12.749,18 euro, e deve essere dimostrato un calo del 70% rispetto alla media dei redditi del biennio precedente. Inoltre, il richiedente deve essere in regola con i versamenti previdenziali e non essere titolare di pensione diretta o altre indennità di disoccupazione.
Chi ha già beneficiato dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025 non può presentare domanda per il 2026, anche se non ha fruito di tutte le sei mensilità a sua disposizione. Questa regola è volta a evitare la fruizione ripetuta del beneficio da parte dello stesso soggetto in anni consecutivi.
Procedura per richiedere l’ISCRO 2026
La domanda per l’ISCRO 2026 deve essere presentata entro il 31 ottobre 2026 in modalità telematica all’INPS. L’istanza può essere inviata in autonomia o con l’aiuto di un CAF o di un professionista abilitato. Per presentare la domanda in modo autonomo, è necessario collegarsi al sito dell’INPS e autenticarsi tramite credenziali SPID (almeno di livello 2), CIE o CNS. Dopo l’autenticazione, si deve cercare la dicitura “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e selezionare l’opzione «Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)». Una volta selezionata, si deve compilare il modulo inserendo i dati anagrafici e procedere all’autocertificazione dei redditi da lavoro autonomo del 2023, 2024 e 2025.
Con l’invio della domanda, il beneficiario è vincolato a iscriversi alla piattaforma SIISL. È importante ricordare che l’ISCRO non può essere richiesto nel biennio successivo all’anno di inizio della fruizione. Per il 2026, quindi, non possono accedere coloro che hanno già fruito dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025. La misura dell’ISCRO 2026 varia in base al calo del reddito e può oscillare da un minimo di 255,53 euro a un massimo di 817,69 euro al mese. L’obiettivo è offrire un sostegno economico a chi ha subito un calo significativo del fatturato, garantendo una continuità reddituale e operativa. Per ulteriori informazioni e per seguire le novità, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS o rivolgersi a un professionista abilitato.



