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venerdì 9 Ottobre 2026

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Call of Duty su laptop Arm apre nuove possibilità per il gaming su Windows on Arm

Microsoft annuncia Call of Duty su laptop Arm, un passo avanti per il gaming su Windows on Arm.

Microsoft ha annunciato che Call of Duty arriverà nel 2027 sui laptop equipaggiati con chip NVIDIA RTX Spark, tra cui il Surface Laptop Ultra. La notizia, a prima vista, sembra riguardare solo i fan della serie, ma in realtà rappresenta un passo significativo per chi gioca su laptop Windows on Arm. Il problema principale, finora, era l’anti-cheat, un sistema di protezione che impedisce i trucchi nei giochi multiplayer online e non era compatibile con i processori Arm. Questo rendeva impossibile giocare online a molti titoli molto popolari.

Un problema risolvibile

Con l’arrivo di Call of Duty su RTX Spark, Activision adatterà il suo sistema anti-cheat Ricochet per funzionare su architettura Arm64. Questo significa che il problema dell’anti-cheat su Arm sta diventando un problema risolvibile. Il risultato è una vittoria per l’intero ecosistema Windows on Arm, non solo per Surface. La speranza è che questo apra la strada ad altri sistemi anti-cheat, come Vanguard di Riot e Javelin di EA.

Un’opportunità per il mercato

Il fatto che Call of Duty, la serie più venduta al mondo, possa funzionare su laptop Arm è un segnale forte per il mercato. Quando un produttore risolve un problema per un titolo così importante, il resto del settore tende ad adeguarsi. Windows on Arm ha già superato le 7.000 app verificate, ma i giochi multiplayer restavano il punto debole più evidente. Con questa novità, il mercato potrebbe finalmente vedere un’evoluzione significativa.

Non è una sorpresa che Microsoft abbia spinto in questa direzione, visto che possiede Activision e ha interesse a far funzionare i propri giochi sui propri hardware. Inoltre, chi compra un laptop RTX Spark lo fa principalmente per produttività e AI locale, non solo per giocare a Call of Duty. Tuttavia, avere anche il multiplayer che funziona è un dettaglio che, per molti, può fare la differenza tra scegliere un laptop Arm o uno tradizionale.

La data del 2027 lascia ampi margini di incertezza, ma la notizia è chiara: Call of Duty su laptop Arm non è solo un’aggiunta al catalogo, ma un’opportunità per il gaming mobile. La notizia non è Call of Duty in sé, ma il fatto che l’anti-cheat su Arm stia diventando un problema risolvibile. E quando lo risolvi per la serie più venduta al mondo, il resto del mercato tende ad adeguarsi. Se la diga si rompe su Ricochet, gli altri produttori avranno meno scuse per non seguire. La speranza è che questo apra la strada ad altri sistemi anti-cheat, come Vanguard di Riot e Javelin di EA. In conclusione, la notizia non è solo un aggiornamento per i fan, ma un passo avanti per l’intero ecosistema Windows on Arm.

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