La Generazione Z sta cambiando radicalmente il modo di lavorare, richiedendo strumenti digitali all’altezza delle loro aspettative. Per 1 manager su 3, la presenza di strumenti di Intelligenza Artificiale integrati direttamente nel computer è il segreto per rendere produttivi i più giovani. Questo dato emerge da una ricerca condotta da Ipsos-Doxa per Asus, che ha coinvolto 400 manager italiani. I giovani, guidati dai loro valori, mirano a una crescita rapida che non trascura il benessere personale e la sostenibilità. Per loro, la tecnologia non è un extra, ma un prerequisito essenziale.
La tecnologia come elemento chiave per il lavoro moderno
La Gen Z, digitali dalla nascita, usa l’IA e il digitale in modo naturale e intuitivo. Il 68% dei manager interpellati conferma che si aspetta di trovare sul computer dell’ufficio app, software e funzionalità di Intelligenza Artificiale potenti e veloci almeno quanto quelle che usa sullo smartphone nella vita privata. Il 64% degli intervistati, inoltre, ha dichiarato che lavorare su dispositivi aziendali datati o poco performanti taglia del tutto la motivazione e la produttività dei ragazzi. Questo fenomeno non è una resa, ma una pretesa che il lavoro si adegui finalmente alle trasformazioni del presente.
Una possibile risposta a questa domanda è Asus MyExpert, un’applicazione che permette di creare sintesi automatiche, generare una to-do list, tradurre in maniera simultanea e riassumere documenti complessi in pochi secondi. Con AI Writer e Mail Master, i dipendenti possono anche scrivere e-mail e discorsi in modo più efficiente. L’Intelligenza Artificiale, inoltre, unisce le generazioni, riducendo il gap tra i più giovani e i veterani. Per il 58% dei manager, questi strumenti rappresentano un’opportunità imperdibile, perché possono diventare un «ponte» virtuoso fra generazioni di lavoratori.
Un’evoluzione necessaria per il futuro del lavoro
Non a caso, oltre l’80% delle aziende usa o sperimenta l’Intelligenza Artificiale, principalmente per automatizzare i compiti più noiosi e ripetitivi. I giovani, infatti, non sopportano le attività monotone e poco stimolanti, ma anche la rigidità su orari di lavoro e presenza fisica. Per loro, il lavoro deve essere flessibile, sostenibile e allineato con i loro valori. La tecnologia, in questo contesto, non è solo un supporto, ma un elemento chiave per creare un ambiente di lavoro inclusivo e innovativo.
Per il 47% dei responsabili, i giovani hanno un approccio al lavoro completamente diverso dal passato: guidati dai loro valori, essi mirano a una crescita rapida che non trascura il benessere personale e la sostenibilità. In più, sono anche eco-consapevoli (25%) e lo dimostrano pretendendo un’attenzione maggiore all’ambiente e alla responsabilità sociale. Da un lato, i più giovani possono insegnare ai colleghi senior a usare i nuovi software IA; dall’altro, i veterani hanno modo di trasmettere la loro preziosa esperienza e la loro visione di business.
La tecnologia non è solo un supporto, ma un elemento chiave per il futuro del lavoro. La Generazione Z non chiede solo strumenti, ma un ambiente di lavoro che risponda alle loro aspettative. L’Intelligenza Artificiale, integrata nel lavoro quotidiano, non solo aumenta la produttività, ma anche la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti. Con l’adozione di strumenti come Asus MyExpert, le aziende possono trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, creando un ambiente di lavoro più inclusivo e sostenibile.



