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venerdì 9 Ottobre 2026

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L’Italia cerca di ripetere la strada verso i Mondiali 2027

L’Italia cerca di qualificarsi ai Mondiali femminili del 2027 con un percorso simile a quello del 2026.

L’Italia torna a tentare di raggiungere i Mondiali di calcio femminile del 2027, dopo un percorso di qualificazione che si annuncia complesso ma promettente. Oggi, 9 ottobre 2026, la squadra ha in programma la prima di quattro partite decisive, con la sfida contro la Bielorussia a Tbilisi, in Georgia, alle 18:15. L’obiettivo è riuscire a superare le squadre in gara e conquistare un posto tra le otto squadre che si qualificheranno direttamente ai Mondiali, che si terranno in Brasile. L’Italia, arrivata seconda nel girone di qualificazione, deve battere la Bielorussia e la vincente tra Serbia e Finlandia per raggiungere il traguardo.

Un percorso simile a quello del 2026

La situazione attuale ricorda in alcuni aspetti quella in cui si trovava la squadra maschile a marzo del 2026, quando aveva dovuto affrontare due partite decisive per la qualificazione ai Mondiali. L’Italia femminile, però, ha un vantaggio: ha già vinto due partite contro la Serbia, per un totale di 9 gol a 0, tra aprile e giugno del 2026. La squadra, che ha raggiunto le semifinali agli Europei del 2025, è considerata favorita, ma il cammino non è semplice. La vittoria potrebbe non bastare: le otto squadre che si qualificheranno direttamente ai Mondiali saranno scelte in base a criteri come numero di vittorie e gol segnati, mentre l’ottava dovrà affrontare spareggi intercontinentali.

La squadra ha dimostrato di possedere talenti di alto livello, con giocatrici come Elena Linari, Sofia Cantore e Giulia Dragoni, che hanno già dato prova di qualità in competizioni internazionali. La difensora della Juventus Cecilia Salvai, prima della partita contro la Bielorussia, ha espresso l’ambizione di «imporci come una grande squadra», non più solo come una rivelazione. L’Italia, però, deve affrontare una serie di sfide che potrebbero metterla in difficoltà.

Un allenatore in contatto con le giocatrici

L’allenatore Andrea Soncin ha spiegato di aver trascorso «quattro mesi di giri per il mondo» per mantenere un contatto diretto con le calciatrici, molte delle quali giocano all’estero. Questo approccio ha permesso di seguire le loro prestazioni e di adattare la strategia in base alle loro capacità. La squadra, con giocatrici come Elena Linari, Sofia Cantore e Giulia Dragoni, ha dimostrato di possedere talenti di alto livello. La Finlandia rappresenta un’altra sfida non indifferente: la squadra ha calciatrici esperte come Emma Koivisto e Eveliina Summanen, entrambe in squadre di alto livello. L’Italia, però, ha la possibilità di fare la differenza, grazie a una squadra in crescita e a un allenatore che ha messo in atto un piano di lavoro mirato. La prossima partita, contro la Bielorussia, sarà un test importante per capire se la squadra è pronta a raggiungere il suo obiettivo.

Se l’Italia riuscirà a vincere con un margine di gol significativo, potrebbe evitare gli spareggi intercontinentali e raggiungere direttamente i Mondiali del 2027. Altrimenti, dovrà affrontare una fase decisiva che potrebbe metterla in competizione con squadre di tutto il mondo. L’obiettivo, però, è chiaro: dimostrare di essere una squadra in grado di competere a livello internazionale, come ha fatto nel 2025, quando ha raggiunto le semifinali agli Europei.

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