Da lunedì 12 a domenica 18 ottobre, l’ultima settimana della mostra “Canterò soltanto il tempo” su Francesco Guccini si svolgerà allo Spazio Gerra a Reggio Emilia con aperture straordinarie. L’esposizione, allestita dal 18 aprile al 18 ottobre, resterà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, con ingresso gratuito. L’evento rappresenta l’ultima occasione per avvicinarsi al lavoro e alla figura del cantautore, attraverso una serie di iniziative che mettono al centro il rapporto tra Guccini e i luoghi che hanno alimentato la sua immaginazione, come Bologna, l’Appennino e Pavana.
Un dialogo tra poetica e arte contemporanea
La mostra non si limita a presentare opere e fotografie, ma si propone come un dialogo tra la poetica di Guccini e i linguaggi artistici contemporanei. Fotografie, materiali d’archivio, oggetti e nuove opere di illustratori e fotografi compongono un racconto che supera la dimensione musicale per attraversare letteratura, storia, cultura popolare e radici. L’obiettivo è far comprendere come le canzoni di Guccini siano diventate un ponte tra il passato e il presente, tra l’esperienza personale e la condivisione collettiva.
Un universo nel quale il tempo non è soltanto ciò che passa, ma ciò che lascia tracce e permette di riconoscersi. La mostra si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra attraverso nove sezioni ispirate ad altrettante canzoni, ciascuna delle quali racconta un aspetto diverso della vita e della produzione di Guccini. Il coinvolgimento diretto del cantautore ha accompagnato la nascita della mostra, maturata attraverso incontri e conversazioni durati quasi tre anni. Proprio il legame con il pubblico e le testimonianze raccolte hanno reso il progetto un’esperienza unica e profonda.
La settimana conclusiva si arricchirà di eventi speciali
La settimana conclusiva della mostra si arricchirà di eventi speciali, tra cui l’incontro con il giornalista Andrea Scanzi, la proiezione del documentario “Tra la via Emilia e Pavana” e l’intervento musicale di Gianluca Magnani. L’evento rappresenta un’occasione per riconoscere il valore della parola detta, cantata e scritta, e per riflettere sul pensiero antidogmatico e sull’etica dell’autore. La mostra, curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, è promossa dal Comune di Reggio Emilia e si conclude con un catalogo in edizione limitata che include un racconto inedito di Guccini dedicato alla sua passione per i gatti.
Un legame tra passato e presente
Un progetto pensato non come una semplice antologia, ma come un dialogo tra la sua poetica e i linguaggi artistici contemporanei. Il rapporto di amicizia e stima professionale tra il giornalista e il cantautore, nato nei primi anni Duemila e proseguito attraverso interviste e collaborazioni, è al centro di una serie di iniziative che mettono in luce la dimensione personale del cantautore. L’ultima apparizione pubblica di Guccini, avvenuta il 2 maggio, ha segnato l’inizio di un percorso che ha portato alla realizzazione della mostra.
La mostra rappresenta un invito a tornare, o ad avvicinarsi per la prima volta, a un autore che ha saputo raccontare un territorio senza rinchiuderlo nei suoi confini, trasformando esperienze personali in storie capaci di appartenere a tutti. Perché, se il tempo continua a scorrere, le parole di Guccini restano un modo per attraversarlo, riconoscere ciò che cambia e ritrovare ciò che ci lega alla nostra storia.
- Aperture straordinarie da lunedì 12 a domenica 18 ottobre
- Ingresso gratuito per tutti i visitatori
- Eventi speciali tra cui proiezioni, conversazioni e concerti



