L’università di Tor Vergata ha deciso di intitolare un’aula a Federica Torzullo, la donna di Anguillara Sabazia scomparsa il 8 gennaio 2026 e ritrovata morta dieci giorni dopo nel terreno dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno, reo confesso. L’evento, che si terrà il 19 ottobre, segna un gesto simbolico e concreto per ricordare la vittima di un femminicidio e promuovere una cultura di rispetto e contrasto alla violenza di genere.
Un impegno per la memoria e il futuro
L’ateneo di Roma sud ha spiegato che l’intitolazione dell’aula convegni della Macroarea di Ingegneria a Federica Torzullo rappresenta un “gesto di memoria che vuole essere, soprattutto, una dichiarazione di responsabilità e di impegno per il futuro”. L’obiettivo è che questa iniziativa non resti isolata, ma si inserisca in un percorso più ampio che l’università ha portato avanti da anni per promuovere pari opportunità e contrastare la violenza di genere. La decisione è parte di un impegno strutturato e concreto, che vede in prima linea il Comitato Unico di Garanzia (CUG), con attività di sensibilizzazione, formazione e supporto alla comunità universitaria. La rete si basa su collaborazioni con il centro antiviolenza “Elena Gianini Belotti” e lo sportello antiviolenza del Policlinico Tor Vergata. L’ateneo ha anche annunciato progetti e percorsi formativi che mirano alla prevenzione, all’educazione al rispetto e al superamento degli stereotipi di genere.
Un caso che ha scosso l’opinione pubblica
Il caso di Federica Torzullo ha sconvolto la cittadina non lontana da Roma e l’intero Paese. La donna, scomparsa il 8 gennaio 2026, è stata ritrovata morta dieci giorni dopo nel terreno dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno, che è stato accusato e incarcerato per l’omicidio. Successivamente, il marito ha confessato il crimine. L’ateneo ha voluto ricordare la sua storia non solo come un episodio triste, ma come un invito a riflettere e agire.
La decisione di intitolare un’aula a Federica Torzullo rappresenta un atto di memoria e di responsabilità, che l’università spera possa diventare un punto di riferimento per la comunità e un simbolo di impegno per il contrasto alla violenza di genere. L’ateneo ha sottolineato che dare il nome di Federica Torzullo a un luogo nel quale ogni giorno si studia, si insegna e si costruisce il futuro significa fare della memoria qualcosa di vivo: un richiamo quotidiano alla responsabilità di ciascuno e alla necessità di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza.
- Intitolazione dell’aula convegni della Macroarea di Ingegneria a Federica Torzullo.
- Evento previsto il 19 ottobre 2026.
- Collaborazione con il centro antiviolenza “Elena Gianini Belotti” e lo sportello antiviolenza del Policlinico Tor Vergata.
- Progetti e percorsi formativi per la prevenzione e l’educazione al rispetto.



