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domenica 11 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Omicidio Diabolik, il Tribunale del Riesame conferma la detenzione per i presunti mandanti

Il Tribunale del Riesame di Roma conferma la detenzione per i presunti mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli.

Confermata la custodia cautelare per i presunti mandanti dell’omicidio Diabolik

Il Tribunale del Riesame di Roma ha respinto le istanze presentate dalle difese e confermato la custodia cautelare per Michele Senese, Leandro Bennato e Alessandro Capriotti, presunti mandanti dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik. L’uccisione, avvenuta il 7 agosto 2019 al parco degli Acquedotti a Roma, è stata ritenuta premeditata e commessa con metodo mafioso per rafforzare il potere del clan Senese. La decisione è stata presa su delega della Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma, con l’esecuzione da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo e degli agenti della Squadra mobile. La sentenza sottolinea l’alta gravità del reato e la determinazione delle organizzazioni coinvolte.

Le motivazioni dell’accusa e la posizione dei protagonisti

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’omicidio di Piscitelli è stato visto come una punizione per aver rifiutato di versare al gruppo la quota ritenuta dovuta sui profitti delle attività illecite. Piscitelli, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe pagato somme mensili considerate irrisorie rispetto agli ingenti quantitativi di droga commercializzati, circa 2.000-3.000 euro. Il gip, Livio Sabatini, ha sottolineato l’“elevatissima caratura criminale” dei soggetti coinvolti e la determinazione delle organizzazioni di riferimento nel perseguire i propri obiettivi.

Il giudice ha anche evidenziato la contrapposizione tra il gruppo albanese di Elvis Demce e il clan Senese. La custodia cautelare è stata confermata anche per Elvis Demce, descritto come appartenente al fronte contrapposto al clan Senese e attivo nel narcotraffico. Secondo gli inquirenti, il gruppo albanese di Demce si oppone al clan Senese, considerato egemone nell’area in cui avvenne il delitto. L’omicidio è stato ritenuto un atto di rafforzamento del potere del clan Senese, con l’obiettivo di punire un affiliato diventato autonomo nel traffico di stupefacenti insieme a Fabrizio Fabietti.

Gli avvocati degli indagati hanno chiesto misure alternative e potrebbero ottenere una riduzione di pena. La decisione del Tribunale del Riesame non chiude il caso, ma conferma l’impegno delle autorità a perseguire i responsabili dell’omicidio. La posizione di Elvis Demce, descritta come appartenente al fronte contrapposto al clan Senese, è stata ulteriormente chiarita, con l’indicazione del suo ruolo nel narcotraffico. L’omicidio di Fabrizio Piscitelli ha suscitato grande scalpore e preoccupazione per la presenza di attività criminali organizzate a Roma. La sentenza del Tribunale del Riesame rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro il crimine organizzato, con un focus particolare sulle dinamiche interne dei clan e sulle relazioni tra gruppi rivali. La decisione conferma l’impegno delle forze dell’ordine e del sistema giudiziario a garantire la sicurezza e la giustizia.

  • Confermata la custodia cautelare per Michele Senese, Leandro Bennato e Alessandro Capriotti.
  • Elvis Demce è stato incluso nella lista dei detenuti per la sua posizione nel narcotraffico.
  • L’omicidio è stato ritenuto premeditato e legato al potere del clan Senese.

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