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sabato 10 Ottobre 2026

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Lavoro e scuola

Vittime incidenti sul lavoro: Anmil chiede una politica strutturale di prevenzione

Anmil chiede una politica strutturale di prevenzione per ridurre i decessi sul lavoro

Un impegno per la sicurezza sul lavoro

La 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Anmil, si terrà a Longarone domenica 11 ottobre. L’evento, che ha come tema “Potrebbe essere chiunque”, rappresenta un momento di riflessione e di richiamo a una politica strutturale di prevenzione. Il presidente dell’Anmil, Amedeo Bozzer, ha sottolineato l’importanza di trasformare la sicurezza da risposta alle emergenze a una politica di prevenzione che coinvolga tutti i livelli della società. La memoria ha un valore soltanto se produce responsabilità, ha ricordato Bozzer, e l’Anmil, che rappresenta 630.000 invalidi del lavoro, ha sottolineato come le morti e le invalidità sul lavoro continuino a essere un dato preoccupante nonostante anni di norme e campagne.

La prevenzione non è un costo, ma un diritto I dati Inail mostrano un aumento del 4,9% degli infortuni nel 2026, con quasi 598mila denunce nel 2025 e 1.093 morti. Questi numeri, purtroppo, non sono cambiati nel tempo e segnalano un fallimento strutturale della prevenzione. L’Anmil chiede una maggiore trasparenza, una presa in carico del sistema del lavoro e una responsabilità concreta da parte di chi beneficia economicamente del lavoro. L’obiettivo è costruire un sistema in cui la sicurezza non sia più un’emergenza, ma una politica strutturale di prevenzione.

La cultura della sicurezza a partire dalla scuola

Per l’Anmil, la priorità è costruire una cultura della sicurezza che inizi a partire dalla scuola. La formazione non deve essere soltanto un adempimento formale, ma deve diventare parte integrante della cultura del lavoro. L’idea è di insegnare ai ragazzi che la sicurezza non è paura, non è burocrazia, ma un diritto. Per questo, l’Anmil propone di far incontrare gli studenti con chi ha subìto un infortunio o è rimasto invalido, in modo da trasmettere una testimonianza diretta e profonda. L’Anmil ha anche sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale, della robotica e dell’automazione come strumenti di sicurezza, ma ha ricordato che questi strumenti non devono essere utilizzati a scapito della dignità del lavoro.

La tecnologia deve servire a rendere il lavoro più sicuro

Il progresso tecnologico deve servire a rendere il lavoro più sicuro, non a trasferire nuovi rischi sui lavoratori. L’Anmil ha chiesto l’introduzione di una fattispecie specifica del reato di omicidio sul lavoro, per garantire una risposta giudiziaria adeguata e prevenire il reiterarsi di condotte scorrette. L’11 ottobre deve essere un punto di svolta, un momento in cui si decide di non permettere più che le morti sul lavoro siano considerate inevitabili. La prevenzione deve diventare una priorità, non un costo. L’Anmil chiede una maggiore trasparenza, una presa in carico del sistema del lavoro e una responsabilità concreta da parte di chi beneficia economicamente del lavoro. L’obiettivo è costruire un sistema in cui la sicurezza non sia più un’emergenza, ma una politica strutturale di prevenzione.

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