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domenica 11 Ottobre 2026

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Cultura

Turismo e sostenibilità al centro del dibattito transfrontaliero

Seminario Piter+ Parcours+ esplora sfide climatiche e turismo in Valle d’Aosta e Alta Savoie.

Il seminario Piter+ Parcours+ ha visto il dibattito su temi cruciali come turismo e cittadinanza, all’interno di un piano di sviluppo sostenibile che coinvolge territori transfrontalieri. L’evento, organizzato da enti locali e regionali, ha visto la partecipazione attiva di esperti, scienziati e cittadini, con l’obiettivo di affrontare le sfide climatiche e sociali del territorio. Il tema del turismo è emerso come un punto di discussione chiave, insieme alla cittadinanza e alla sostenibilità. L’evento si è svolto a Aosta, in una sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, e ha rappresentato un primo passo per la governance transfrontaliera del Piano integrato territoriale Piter+ Parcours+.

Adattamento ai cambiamenti climatici e strategie regionali

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata al workshop collaborativo sull’adattamento ai cambiamenti climatici nell’Espace Mont-Blanc, introdotto da Roberto Maddalena, coordinatore del Dipartimento ambiente e territorio. Maddalena ha presentato il quadro della Strategia regionale di sviluppo sostenibile 2030, con l’obiettivo di raggiungere un “Fossil Fuel Free” entro il 2040. Il workshop ha visto la partecipazione attiva di esperti e cittadini, con l’obiettivo di condividere conoscenze e idee per affrontare le sfide climatiche. Il gruppo di lavoro, composto da ARPA Valle d’Aosta, Fondazione Montagna sicura, CREA Mont-Blanc e Fondazione CIMA, ha coinvolto i partecipanti attraverso un questionario interattivo sui temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici e sul Rapporto sul clima del 2019.

Il piano prevede un budget di oltre 6 milioni e 800mila euro, cofinanziato all’80% dal programma.

Il piano Piter+ Parcours+ è finanziato dal programma di cooperazione Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027 e prevede un budget di oltre 6 milioni e 800mila euro, cofinanziato all’80% dal programma. L’obiettivo è sviluppare dinamiche socio-economiche e culturali, con un focus su turismo, cittadinanza e sostenibilità. Tra i progetti in corso, la riqualificazione di un’area industriale dismessa a Cluses, che diventerà un complesso di alloggi per i lavoratori stagionali transfrontalieri, rappresenta un passo concreto verso l’integrazione e la sostenibilità. Inoltre, è in corso la creazione di una rete transfrontaliera di scienziati, l’aggiornamento del Rapport Climat e degli indicatori dell’Osservatorio del Monte Bianco, e lo sviluppo di uno strumento di realtà virtuale 3D sul tema dell’acqua.

Un percorso che si sviluppa nel tempo

Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con un questionario di approfondimento online e un secondo incontro per approfondire i temi trattati. L’evento ha rappresentato un primo passo per la governance transfrontaliera del Piano integrato territoriale Piter+ Parcours+, con l’obiettivo di creare un modello di cooperazione tra le regioni coinvolte. L’assessore Davide Sapinet e l’assessore Leonardo Lotto hanno sottolineato l’importanza dei territori e della cooperazione transfrontaliera, con l’obiettivo di portare la voce delle realtà territoriali nel dibattito sul futuro della Politica di coesione e sul prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea.

Il seminario ha permesso di fare il punto sugli obiettivi della strategia del Piter+ Parcours+, che riguarda quattro temi: cambiamento climatico, patrimonio naturale e culturale, turismo e cittadinanza. Il primo obiettivo è sviluppare dinamiche socio-economiche e culturali. In questo ambito, il 22 giugno 2026 si è svolto un primo seminario sulle attività economiche di montagna e sulla doppia transizione. È stata inoltre avviata la riqualificazione di un’area industriale dismessa a Cluses, che diventerà un complesso di alloggi per i lavoratori stagionali transfrontalieri. Coinvolgere i giovani nelle sfide del territorio è, invece, il secondo obiettivo.

Sono stati raggiunti oltre 1.800 studenti tra gli 11 e i 17 anni, con attività di educazione ai media e all’informazione. Si sono svolte giornate transfrontaliere con circa 600 studenti e due soggiorni comuni con oltre 100 ragazzi, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione e la conoscenza tra i giovani delle due regioni. A questo si aggiungono due incontri per diversi operatori educativi, due trekking attorno al Monte Bianco e centri estivi nelle estati 2025 e 2026. Il terzo obiettivo è adattarsi alle nuove realtà ambientali. Sono in corso la creazione di una rete transfrontaliera di scienziati, l’aggiornamento

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