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lunedì 12 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Aggressione a Giulianova: giornalista ferita da vetro rotto dopo gol dell’Ancona

Giornalista Silvia Trillini ferita da vetro rotto dopo gol dell’Ancona a Giulianova, aggressione da tifoso.

Una giornalista è rimasta ferita durante una partita di serie D giocata a Giulianova, dove un tifoso ha sferrato pugni contro la vetrata della tribuna stampa, causando la rottura del plexiglass e un taglio alla fronte per Silvia Trillini, collaboratrice di Tvrs. L’episodio, avvenuto ieri al termine del match tra Ancona e Giulianova, ha suscitato indignazione e preoccupazione per la gravità del gesto. La vittima, 43 anni, è stata soccorsa dai colleghi, dal personale del 118 e dai carabinieri, e trasportata in ambulanza all’ospedale di Giulianova, dove le sono stati applicati diversi punti di sutura. La prognosi è di 10 giorni.

Aggressione in tribuna stampa: un tifoso minaccia cronisti fin da inizio partita

Secondo quanto riferito, l’aggressione è avvenuta dopo il secondo gol dell’Ancona, segnato da Pecci a tempo scaduto. Mentre i giocatori esultavano, un tifoso del Giulianova ha iniziato a colpire la vetrata della tribuna stampa con pugni, minacciando i cronisti che stavano commentando la partita. La situazione si è aggravata quando il plexiglass si è spaccato, causando un colpo alla fronte alla giornalista Silvia Trillini. «Dall’inizio della partita siamo stati minacciati da un tifoso che dava pugni contro la vetrata mentre la commentavamo, impedendoci di svolgere il nostro lavoro con serenità», ha raccontato Silvia, che ha subito un taglio di 10-12 centimetri.

Il presunto aggressore è stato identificato dai carabinieri, ma le indagini sono in corso per verificare se sia effettivamente lui l’autore dell’episodio. «La Lega Dilettanti ne è consapevole?», ha chiesto Silvia, riferendosi al fatto che in serie D ci sono stadi con regole rispettate e altri dove la violenza può emergere. L’episodio ha suscitato preoccupazione anche per il clima di intimidazione che si è creato nella tribuna stampa, dove alcuni tifosi del Giulianova hanno tormentato i cronisti fin dal primo minuto.

Le società e il tecnico condannano l’episodio: «Non deve esserci spazio per violenza»

Le società dell’Ancona e del Giulianova, insieme al tecnico Agenore Maurizi, hanno espresso condanna per l’aggressione. «Nello sport, dentro e fuori dal campo, non deve esserci spazio per scene simili a quelle di Giulianova, soprattutto nei confronti di chi sta svolgendo il suo lavoro», ha dichiarato Maurizi. Anche il Giulianova Calcio ha stigmatizzato il comportamento del tifoso, sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza per i cronisti e per tutti i presenti. «Confidiamo che le autorità possano ricostruire con precisione e obiettività la dinamica dell’accaduto», ha aggiunto la società.

La giornalista, pur ferita, ha espresso la sua determinazione. «Sono arrabbiata e avvilita, ma non mi arrendo», ha detto Silvia, che ha potuto tornare a casa accompagnata dal padre Sauro, ex allenatore dell’Ancona. La Ssc Ancona ha espresso massima solidarietà e vicinanza alla giornalista, sottolineando l’importanza di tutelare chi svolge il proprio lavoro in contesti di sport.

Il clima di tensione ha creato un caos totale in tribuna stampa, dove i cronisti sono stati soccorsi dai colleghi, dal personale del 118 e dai carabinieri. «La tribuna stampa era in mezzo ai tifosi del Giulianova che ci hanno tormentato dal primo minuto in un clima pesante di intimidazione», ha raccontato Silvia, che ha sottolineato come non ci fosse uno steward a deterrente e neppure le forze dell’ordine nei paraggi. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’episodio e identificare con certezza l’autore dell’aggressione. La Lega Dilettanti, che gestisce la serie D, dovrà valutare se i casi simili siano sufficientemente monitorati e se siano state messe in atto tutte le misure necessarie per prevenire episodi di violenza nei confronti dei cronisti.

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