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lunedì 12 Ottobre 2026

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Fabbri in pagella, Moviola Como-Roma e la mania di non fischiare le cose semplici

Fabbri riceve voto 4 per la partita di Como-Roma, episodi diversamente gestiti a Lecce e Como.

La partita di Como-Roma ha visto un’azione di arbitraggio non uniforme, con episodi simili trattati in modo diverso, inficiando il corso della gara. L’arbitro Fabbri, noto per la sua mania di non fischiare le cose semplici, ha ricevuto un voto di 4, in seguito a una partita considerata pessima e caratterizzata da un atteggiamento isterico. L’episodio più discusso è stato l’espulsione di Malen, tecnicamente corretta, ma che ha suscitato polemiche per la mancanza di coerenza con decisioni precedenti.

Episodi simili, decisioni diverse

Ieri, a Como e Lecce, episodi pressoché uguali sono stati trattati in maniera differente, inficiando su gara e risultato. A Como, l’arbitro Fabbri ha sanzionato un fallo di Malen, mentre a Lecce, Pairetto ha lasciato giocare su una trattenuta di Esteban su Casale, salvo poi ripensarci e annullare il penalty. Questa mancanza di uniformità ha suscitato critiche, con l’idea che l’arbitro non stia rispettando le linee guida fissate da Orsato. La mania di non fischiare le cose semplici porta Fabbri a non sanzionare una precedente, doppia trattenuta di Ramon sullo stesso Malen, maglia che s’allunga e giocatore sbilanciato. Le trattenute e l’uniformità sono temi centrali, con l’idea che l’arbitro non stia rispettando le linee guida fissate da Orsato.

Un atteggiamento isterico e una partita pessima

Il voto alla pessima partita di Fabbri lo dà Sozza: una gara umorale, isterica, resa tale dal solito atteggiamento dell’arbitro di Ravenna. L’atteggiamento dell’arbitro è stato descritto come improvvisamente calato di tono, sotto la soglia della tensione subito dopo il ko dello stesso Fabbri e l’ingresso in campo di Sozza. Per dire: Caqueret che stoppa come Malone la rimessa laterale di Molina è giallo a occhi chiusi. Il Como protesta per il fallo di Wesley su Diao a fine primo tempo: volevano il rosso, hanno ragione solo sul tecnico. Fallo (più cercato da Diao che provocato da Wesley che però è dietro) e giallo per SPA.

Simonelli, Gran Mogol della Lega di Serie A, aveva avvisato: «Va bene tutto, purché ci sia uniformità tecnica» circa l’assioma «la soglia è questa, indietro non torno fino alla fine della stagione». La mancanza di coerenza tra le decisioni di Fabbri e quelle di altri arbitri ha suscitato preoccupazioni, con l’idea che l’arbitro non stia rispettando le linee guida fissate da Orsato.

Ma qualche ora dopo, il collega Pairetto considera da giallo un’entrata di El Azzauzi ai danni di Ndri: sulla vigoria sproporzionata e la possibilità di mettere a repentaglio l’incolumità dell’avversario siamo d’accordo, i difensori d’ufficio obietteranno che la gamba destra di El Azzouzi non è completamente tesa, ma il punto di impatto è molto più alto, e fra l’altro ci arriva con due gambe.

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