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lunedì 12 Ottobre 2026

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Macron annuncia accordo con la Germania per proteggere l’industria europea

Macron annuncia accordo con la Germania per proteggere l’industria europea contro la concorrenza cinese

Un passo verso la difesa dell’industria europea

Durante il Mondial de l’Auto 2026 a Parigi, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato un’intesa imminente con la Germania per proteggere meglio il settore manifatturiero continentale. L’obiettivo è salvaguardare gli obiettivi di decarbonizzazione e rafforzare la competitività e la sovranità industriale. L’annuncio, fatto durante una visita agli stand del gruppo Stellantis, segna un cambio di strategia dell’Unione europea, che da anni ha cercato di riequilibrare gli scambi favorendo l’accesso delle proprie imprese al mercato cinese. Ora, secondo una fonte comunitaria, l’attenzione si concentra anche sulla necessità di ridurre il flusso di prodotti nella direzione opposta: non basta cercare di vendere di più a Pechino, bisogna anche fare in modo che Pechino venda meno agli europei.

La strategia si evolve per contrastare la concorrenza cinese

L’Unione europea, attraverso Bruxelles, studia nuove misure commerciali per contrastare l’avanzata della Cina sul mercato europeo. L’attenzione si è spostata su una politica che non solo promuove l’accesso delle imprese europee al mercato cinese, ma anche limita l’ingresso di prodotti cinesi in Europa. L’obiettivo è proteggere l’industria europea senza compromettere la transizione ecologica. L’annuncio di Macron, fatto durante il Salone di Parigi, rappresenta un passo significativo in questa direzione. L’intesa con la Germania, che ha già discusso a giugno, è tornata d’attualità dopo una lettera inviata da Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. La questione potrebbe approdare al Consiglio europeo, con Ursula von der Leyen pronta a affrontarla.

Un accordo in fase di definizione

Le iniziative, già discusse a giugno, sono tornate d’attualità dopo la lettera inviata da Macron e Merz. L’intesa franco-tedesca, sebbene non dettagliata, mira a proteggere meglio il settore manifatturiero continentale. L’obiettivo è salvaguardare gli obiettivi di decarbonizzazione e rafforzare la competitività e la sovranità industriale. Restano però da definire i contenuti dell’intesa e le modalità con cui verrà applicata. Il capo dell’Eliseo ha rivendicato un lavoro durato diversi anni per ristabilire condizioni di mercato più equilibrate, con l’annuncio di un accordo commerciale di massima tra Unione europea e Cina, annunciato venerdì dal commissario al Commercio Maroš Šefčovič. L’accordo riguarda le importazioni di auto ibride, sia full hybrid sia plug-in.

La sfida della mobilità verde e dei prezzi accessibili Per l’industria automobilistica, la sfida è complessa: continuare a investire nella mobilità verde e, nel contempo, produrre vetture a prezzi accessibili. Non basterà alzare barriere commerciali, ma occorrerà una strategia più completa. Il presidente francese, durante la sua visita agli stand di Stellantis, ha scherzato con John Elkann, il presidente del gruppo, e si è concesso ai selfie con i visitatori. La passeggiata si è conclusa, mentre per l’industria automobilistica resta aperta la sfida più complicata: trovare un equilibrio tra investimenti in mobilità verde e prezzi accessibili.

Un’azione in coerenza con la strategia europea

L’azione di Macron e Merz si inserisce in una strategia più ampia dell’Unione europea, volta a ridurre gli squilibri commerciali con Pechino. Entro dicembre, la Commissione dovrebbe presentare due nuovi strumenti, uno dedicato alla diversificazione e l’altro alla solidarietà, per affrontare gli squilibri commerciali con Pechino. L’obiettivo è creare un mercato più equo e sostenibile, in cui le imprese europee possano competere in modo più equo. L’annuncio di Macron rappresenta un passo avanti in questa direzione, anche se i dettagli dell’accordo restano da definire. La politica, in questo caso, lascia spazio alla visita negli stand Stellantis, dove il presidente francese ha visitato i marchi francesi Peugeot, Citroën e DS. La visita ha avuto un carattere simbolico, ma ha anche messo in luce l’importanza della collaborazione tra Francia e Germania per proteggere l’industria europea.

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