Dopo i raid con droni sui data center di Yandex del 8, 9 e 11 ottobre, il traffico automatico dalla rete russa verso i siti web è sceso quasi a zero, come mostra Cloudflare Radar. Tuttavia, il calo riguarda probabilmente i crawler del motore di ricerca, non i troll sui social media. Non esiste un modo per dimostrare o misurare il calo dei bot russi, poiché servirebbero dati aggiuntivi, come quelli delle piattaforme o di chi monitora gli account sospettati, che per ora non sono disponibili.
Attacchi droni e conseguenze sul traffico automatico
Il crollo del traffico automatico registrato da Cloudflare Radar ha suscitato ipotesi di un calo significativo dell’attività dei bot russi. Tuttavia, il dato non conferma alcuna riduzione delle operazioni di propaganda sui social media. I crawler, utilizzati dai motori di ricerca per scansionare il web, sono stati interrotti, ma non si può escludere che anche alcune attività di propaganda, appoggiate ai servizi cloud di Yandex, siano state colpite. Nonostante ciò, non esiste un modo per verificare questa ipotesi, poiché mancano dati sufficienti per confermare o smentire.
Operatività dei troll e tecnologie utilizzate
Le operazioni dei troll, che diffondono contenuti su piattaforme come X, Facebook e Reddit, non passano necessariamente attraverso i data center russi. Come spiegato da Cybernews, dal 2022 piattaforme come Reddit e Facebook bloccano il traffico diretto dai data center russi più noti, ma le operazioni nascoste si appoggano a connessioni domestiche, servizi di VPN e cloud occidentali per sembrare locali. Un esempio è Lakhta, la “fabbrica dei troll” del gruppo Wagner di Prigozhin, che utilizzava un team di 400 persone per aggirare i blocchi degli indirizzi IP. Nonostante i droni abbiano causato un calo del traffico automatico, non si può escludere che alcune attività di propaganda siano state interrotte. Tuttavia, non esiste un modo per dimostrarlo, poiché mancano dati sufficienti per confermare o smentire questa ipotesi.
Reazioni e contestazioni su dati e grafici
L’eurodeputato Tomáš Zdechovský ha condiviso un grafico che indica un calo dell’attività online a sostegno di AfD, ma il grafico è di dubbia origine e contestato da esperti come Ilya Lozovsky, editor presso l’Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP), che ha segnalato possibili anomalie nella sua realizzazione. Questo sottolinea come i dati sull’attività dei bot russi siano spesso contestati e non sempre verificabili. Allo stesso tempo, il crollo del traffico automatico ha suscitato reazioni da parte di leader politici come Zelensky, che ha dichiarato di aver visto un calo dell’attività dei bot russi dopo i raid. Tuttavia, queste dichiarazioni non sono state verificate in modo indipendente, e i dati disponibili non permettono di confermarle.
- Attacchi droni su Yandex causano calo traffico automatico
- Non si conferma riduzione bot russi sui social
- Operatività troll si basa su connessioni alternative
- Grafici su calo attività AfD contestati da esperti
- Non esiste modo per verificare dati sull’attività dei bot



