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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Esteri

Trump e l’accordo gasolio con la Russia: il Generale Rossi sull’Europa e la difesa autonoma

Trump e accordo gasolio con Russia: il Generale Rossi sottolinea la necessità di una difesa autonoma per l’Europa.

Il Generale Domenico Rossi, ex sottosegretario alla Difesa, ha commentato le recenti mosse del Presidente USA e l’accordo con la Russia sulle esportazioni di gasolio, sottolineando l’impatto negativo sul rapporto tra Washington e l’Unione Europea. Secondo Rossi, le azioni di Trump sembrano essere state condotte in totale autonomia e per interessi esclusivamente americani, con conseguenze negative sulla fiducia reciproca e sulla tenuta dell’Alleanza Atlantica. L’annuncio dell’accordo, che prevede la sospensione per sei mesi delle sanzioni statunitensi, è stato reso pubblico dopo il rifiuto di Zelensky a concedere un cessate il fuoco energetico.

La pressione di Trump e l’effetto sul conflitto

Il Generale Rossi ha spiegato che il Presidente Trump ha ritenuto che l’aumento del prezzo del gasolio sia dovuto agli attacchi ucraini alle raffinerie russe, non alla guerra con l’Iran e alla chiusura dello stretto di Hormuz. Secondo fonti europee, Trump avrebbe minacciato di sospendere l’approvvigionamento di armi all’Ucraina per spingere Kiev a fermare i raid. Tuttavia, la mancanza di dettagli ha portato Zelensky a precisare di non esserne a conoscenza, pur dichiarandosi pronto ad accettarlo qualora la tregua fosse rispettata anche dai russi. La mancanza di dettagli ha portato Zelensky a precisare di non esserne a conoscenza, pur dichiarandosi pronto ad accettarlo qualora la tregua fosse rispettata anche dai russi. Nonostante l’annuncio, la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, dimostrando che la tregua non è stata rispettata.

Le conseguenze politiche e l’effetto sull’Ucraina

Dopo poche ore dall’accordo, Trump ha dichiarato che è giunto il momento che l’Ucraina abbia un nuovo presidente, accusando Zelensky di non voler raggiungere un’intesa e di creare problemi al mondo con gli attacchi alle raffinerie. L’annuncio del cessate il fuoco energetico è stato reso immediatamente tramite un messaggio su Truth Social. Tuttavia, nonostante l’annuncio, la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, dimostrando che la tregua non è stata rispettata.

Entrando nel merito delle cifre dell’intesa, Rossi ha sottolineato che la quantità di carburante in gioco non può risolvere il problema di fondo della disponibilità energetica. Si tratta infatti di circa 2,2 milioni di barili subito e 3,7 milioni in seguito: volumi contenuti se si considera che nel mondo si consumano circa 30 milioni di barili di gasolio al giorno e che la sola Russia, a regime, ne esportava 800mila al giorno. Questo accordo non può che essere interpretato come un tentativo del Presidente americano di far abbassare velocemente il prezzo dei carburanti e ridurre le critiche in vista delle elezioni di metà mandato.

Riguardo al ruolo dell’Unione Europea nello scacchiere globale, il Generale Rossi ha concluso con una riflessione sulle conseguenze dell’accordo. “Quanto accaduto nuoce alla compattezza nel supporto all’Ucraina e lascia forti dubbi sul punto di caduta finale di queste azioni. Se mai ci fossero stati dubbi sulla necessità di costituire un’Europa che sia vera espressione geopolitica e militare, questi non possono che essere definitivamente tramontati”, ha dichiarato Rossi.

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