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venerdì 16 Ottobre 2026

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Cronaca

Violenze e arresti durante il No Meloni Day a Torino: scuole in lutto

Violenze e arresti durante il No Meloni Day a Torino, studenti e forze dell’ordine in azione.

Oggi a Torino si è svolto il No Meloni Day, manifestazione studentesca in protesta contro il decreto scuola e i tagli al finanziamento. Tuttavia, la protesta è stata oscurata da episodi di violenza e danneggiamento della cosa pubblica. Gli studenti, in azione per difendere le proprie idee, hanno visto le loro azioni interrotte da gruppi di giovani, alcuni con cappucci e maschere, che hanno forzato porte, scaricato estintori e danneggiato finestre con spranghe e sassi. Un carabiniere è rimasto contuso e un minorenne è stato arrestato. La protesta, che si è estesa in tutta la città, ha visto occupazioni, scioperi e autogestioni, ma anche distruzione e scontri.

Violenze e danneggiamenti in strada

Le violenze hanno avuto luogo in diversi istituti superiori di Torino, dove gruppi di giovani, alcuni con cappucci e maschere, hanno forzato porte e cancelli, scaricato estintori e danneggiato finestre con spranghe e sassi. Gli episodi, secondo gli investigatori, sono stati preordinati e hanno coinvolto una quarantina di giovani, tra cui alcuni minorenni. I carabinieri hanno arrestato un diciassettenne per resistenza e lo hanno denunciato per danneggiamento aggravato. Allo stesso tempo, un carabiniere è rimasto contuso da un sempietrino lanciato durante gli scontri.

Le indagini cercano di chiarire chi siano gli autori di questi episodi.

Occupazioni e protesta in tutta la città

La protesta, che si è allargata in tutta la città e nella provincia, ha visto occupazioni e scioperi in diversi istituti scolastici. A Torino, gli studenti hanno occupato alcune scuole, tra cui l’istituto superiore Sella e la scuola primaria Ricardi di Netro. Gli incappucciati, dopo aver forzato i cancelli, hanno percorso i corridoi delle scuole primarie e hanno danneggiato le aule. I bambini, che erano presenti, hanno evitato il peggio, ma i danni sono stati significativi. Le indagini sono in corso per chiarire chi siano gli autori di questi episodi. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha condannato quanto accaduto come «gravissimo», sottolineando che la violenza e il danneggiamento della cosa pubblica sono comportamenti inaccettabili. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha definito le devastazioni «un fatto molto grave», avvertendo che i cittadini italiani potrebbero dover pagare i danni. Il ministro Paolo Zangrillo ha invitato gli studenti a esprimere il loro dissenso attraverso il dialogo e il rispetto.

La protesta ha visto anche una parte di studenti che, attraverso i social, hanno filmato e condiviso le immagini degli incappucciati.

La protesta, che si svolge in vista del No Meloni Day, ha visto anche episodi simili in altre città, come Padova, dove otto studenti sono stati denunciati per aver preparato scontri con armi e passamontagna. A Roma e Napoli, le occupazioni si sono intensificate, con un aumento del numero di istituti interessati. Le forze di polizia, come sempre, stanno garantendo il diritto di manifestare con equilibrio e professionalità, intervenendo solo quando strettamente necessario.

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