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domenica 18 Ottobre 2026

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Politica

Aiuti regionali e credito d’imposta per ridurre costi del gasolio agricolo a livelli prebellici

Misura regionale per ridurre costi del gasolio agricolo a livelli prebellici, con 5 milioni di euro e credito d’imposta.

La Regione Calabria ha annunciato l’erogazione di 5 milioni di euro per compensare i rincari del gasolio agricolo registrati tra marzo e settembre 2026, periodo in cui i prezzi delle materie prime energetiche sono saliti a causa del conflitto tra USA e Iran. L’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha spiegato che la misura, combinata con l’applicazione del credito d’imposta introdotto dal Governo, permetterà alle aziende agricole calabresi di tornare a pagare il gasolio ai livelli prebellici, con un prezzo al litro pari a circa 0,94 centesimi. Il rimborso della differenza avverrà direttamente sui conti correnti delle imprese attraverso Arcea.

Collaborazione con altre Regioni e fondi comunitari

L’assessore Gallo ha sottolineato che la decisione della Giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, è frutto di una collaborazione con le Regioni Puglia, Campania e Basilicata, che hanno richiesto l’utilizzo di fondi del Complemento di sviluppo rurale 23-27. Questi fondi, già utilizzati durante la pandemia, saranno destinati al ristoro delle aziende agricole per far fronte all’aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime energetiche. L’obiettivo è garantire un sostegno concreto alle imprese, in un momento in cui la situazione economica è particolarmente critica.

La misura, spiega Gallo, risponde alle richieste formulate da organizzazioni di categoria e agricoltori, che in questi giorni stanno animando presidi attivi su tutto il territorio regionale. La Regione si sta già adoperando per ottenere una risposta favorevole da parte della UE, considerando la gravità della situazione sul piano nazionale e internazionale.

Proposte per un futuro più stabile

Gallo ha anche annunciato la proposta di convocare un tavolo di concertazione a livello nazionale con la Grande distribuzione organizzata (Gdo), al fine di introdurre un prezzo minimo garantito per il gasolio agricolo. Questo strumento, afferma, permetterebbe agli agricoltori di lavorare con maggiore certezza e serenità, tutelando un comparto essenziale per la Calabria e l’Italia intera. Inoltre, l’assessore ha sottolineato l’importanza di evitare la concorrenza sleale da parte di Paesi terzi non soggetti a vincoli stringenti, come quelli previsti dalla legislazione comunitaria.

La misura, spiega Gallo, va incontro alle richieste nel tempo formulate sia dalle organizzazioni di categoria sia dagli agricoltori. La battaglia per evitare la concorrenza sleale è già in atto, con il supporto delle Organizzazioni di categoria e dell’intero mondo agricolo. La Regione, inoltre, ha espresso la consapevolezza che altro occorra fare, considerata la gravità della situazione sul piano nazionale e internazionale. La combinazione tra il sostegno garantito dalla Regione e l’applicazione del credito d’imposta introdotto dal Governo – osserva l’assessore Gallo – consentirà alle aziende agricole calabresi, in riferimento al periodo che va dal primo marzo al 30 settembre scorsi, di vedersi applicare un prezzo al litro pari a circa 0,94 centesimi, al livello dunque di quello in vigore prima del deflagrare della guerra.

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