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domenica 18 Ottobre 2026

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Cultura

Messa dell’Ordine dei Medici a Duno in ricordo di Giuseppe Armocida

Celebrazione religiosa e civile a Duno per ricordare Giuseppe Armocida, storico della medicina.

La mattinata di domenica 18 ottobre a Duno si è aperta con una messa celebrata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, nel ricordo del professor Giuseppe Armocida. L’evento, tenutosi al Tempio Votivo dei Medici d’Italia, ha visto la partecipazione di numerose autorità e professionisti, unendo la dimensione religiosa a quella civile e culturale. La celebrazione, organizzata in occasione della ricorrenza di San Luca, evangelista patrono dei medici, ha avuto un significato particolare quest’anno, grazie all’omaggio alla figura del professor Armocida, storico della medicina e protagonista della vita culturale e professionale della comunità medica varesina.

Un momento di raccoglimento e riconoscenza

La messa, celebrata da don Massimiliano Taroni, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tra cui i sindaci di Duno e Cuveglio, il viceprefetto vicario e la professoressa Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria. Durante l’omelia, don Taroni ha richiamato le figure dei santi medici, sottolineando il valore della professione che trova nella cura e nell’attenzione alla persona la sua ragione d’essere. L’evento ha rappresentato un momento di raccoglimento e riconoscenza per chi ha dedicato la propria vita alla medicina, con un ricordo speciale dedicato a Giuseppe Armocida.

Il professor Armocida, noto per il suo impegno nella promozione della cultura e della formazione medica, ha visto la sua figura onorata con la dedica del piccolo museo e della biblioteca del Centro studi professioni mediche. A tagliare il nastro all’ingresso della biblioteca è stata Monika Jung, vedova del professore, in un momento simbolico che ha rafforzato il legame tra la memoria e la professione. La dedica rappresenta un riconoscimento concreto all’impegno culturale e scientifico di Armocida, nonché alla sua capacità di unire storia, formazione e identità professionale dei medici.

La mattinata ha unito la dimensione religiosa a quella civile e culturale, riaffermando il valore della memoria come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni di professionisti della salute.

Un legame tra passato e presente

La mattinata di Duno ha così unito la dimensione religiosa a quella civile e culturale, riaffermando il valore della memoria come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni di professionisti della salute. L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, che ha accolto con emozione e rispetto la celebrazione della vita e del lavoro del professor Armocida, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella comunità medica varesina.

La messa ha rappresentato un momento di riflessione e riconoscenza, in cui la memoria dei professionisti scomparsi si intreccia con una riflessione sui valori della medicina. L’evento ha rafforzato il legame tra la comunità medica e il territorio, dimostrando come la cultura e la professione siano intrecciate in un patrimonio comune da custodire e trasmettere. La celebrazione ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, che ha accolto con emozione e rispetto la celebrazione della vita e del lavoro del professor Armocida, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella comunità medica varesina.

  • Giuseppe Armocida, storico della medicina e protagonista della vita culturale e professionale della comunità medica varesina.
  • Il Tempio Votivo dei Medici d’Italia a Duno, luogo simbolico per la professione medica italiana.
  • Monika Jung, vedova del professore, ha tagliato il nastro all’ingresso della biblioteca dedicata a Armocida.

La messa ha rappresentato un momento di riflessione e riconoscenza, in cui la memoria dei professionisti scomparsi si intreccia con una riflessione sui valori della medicina. L’evento ha rafforzato il legame tra la comunità medica e il territorio, dimostrando come la cultura e la professione siano intrecciate in un patrimonio comune da custodire e trasmettere. La celebrazione ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso, che ha accolto con emozione e rispetto la celebrazione della vita e del lavoro del professor Armocida, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella comunità medica varesina.

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