L’Hotel Primiero, storica struttura nata da un’osteria del 1923, chiude per un importante intervento di ristrutturazione che prevede un investimento di 11 milioni di euro. L’obiettivo è trasformare l’albergo in un hotel a 5 stelle, un traguardo che potrebbe segnare un nuovo capitolo per il turismo in zona. La chiusura, programmata per i lavori, si estenderà fino al primo luglio 2027, mentre i 102 dipendenti si sposteranno all’Hotel Primiero, situato a pochi metri da Iris e Tressane. La decisione è stata annunciata da Antonella Brunet, socia di Brunet Hotels srl e consigliera provinciale, che ha spiegato come l’unificazione delle strutture abbia portato a una maggiore efficienza e miglior servizio per i clienti.
Un progetto di rinnovamento per il turismo locale
Il piano di ristrutturazione, approvato con una deroga urbanistica dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza, prevede l’aumento della superficie utile netta complessiva da 6.871,96 a 7.138 metri quadrati. Tra le novità, un parcheggio interrato e uno spazio verde più ampio, che miglioreranno l’accesso e l’ambiente circostante. Inoltre, il miniclub sarà spostato nella zona beauty, mentre la piscina da nuoto sarà realizzata in futuro. L’obiettivo è diventare il primo hotel a 5 stelle in zona, un traguardo che potrebbe rafforzare la posizione del territorio nel settore turistico.
Un’azienda familiare con radici profonde
L’Hotel Primiero è parte del gruppo Brunet Hotels, che comprende Hotel Tressane, Park Hotel Iris e Relais Le Gemme. La famiglia Brunet, con Antonella e il marito Alberto Scalet, ha guidato il progetto di unificazione delle strutture, che ha portato a una maggiore organizzazione e servizio. Tra i membri della famiglia, la sorella Alessandra e suo marito Antonio Stompanato, presidente dell’Apt di San Martino di Castrozza e Primiero, hanno contribuito al progetto. Tutti e quattro i figli sono impegnati nel lavoro all’interno della struttura, tra cui Michele Stompanato, presidente del consiglio comunale di Primiero San Martino di Castrozza.
La decisione di chiudere temporaneamente l’albergo è stata presa per garantire la continuità del lavoro per i dipendenti, che resteranno tutti con l’azienda. «Molti dei nostri storici clienti quest’inverno non rinunceranno a venire a trovarci e soggiorneranno all’Hotel Primiero», ha spiegato Antonella Brunet. L’investimento non solo cambierà l’aspetto dell’hotel, ma anche il paesaggio con vista sulle Pale di San Martino, un elemento chiave per l’attrattività del territorio.
Con l’obiettivo di diventare un hotel a 5 stelle, l’Hotel Primiero rappresenta un’importante svolta per il turismo in zona. L’intero progetto, che include l’unificazione delle strutture e l’ottimizzazione dei servizi, è stato pensato per migliorare l’esperienza dei clienti e garantire la stabilità del lavoro per i dipendenti. La riapertura è prevista per il primo luglio 2027, quando l’hotel avrà completato i lavori e potrebbe iniziare a offrire i servizi di un’altra categoria. L’investimento di 11 milioni di euro è un segno di fiducia nel futuro del turismo in Primiero e San Martino di Castrozza.



