Il governo ha approvato nuove misure per contrastare i disordini verificatisi a Milano e in altre città italiane nel fine settimana, con particolare attenzione ai minorenni coinvolti in violenze e saccheggi. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha illustrato le novità durante una conferenza stampa, sottolineando l’urgenza di rafforzare la sicurezza e la responsabilità dei giovani. Il provvedimento, parte del settimo pacchetto Sicurezza, mira a estendere il fermo preventivo anche ai minorenni e a introdurre nuovi strumenti per contrastare i disordini.
nuovo reato per partecipazione violenta a manifestazioni
Una delle principali novità del decreto è l’introduzione del reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Secondo quanto spiegato da Meloni, chi si unisce a un gruppo di cinque o più persone e mette in pericolo la sicurezza, come tirare pietre o petardi, rischia fino a cinque anni di carcere e fino a 20 mila euro di multa. Le pene saranno inasprite in presenza di aggravanti, come il volto coperto o il ferimento di altre persone. Il provvedimento mira a rafforzare la responsabilità dei partecipanti a manifestazioni violente, anche se non si trovano in posizione di comando.
Il fermo preventivo, finora applicabile agli adulti, potrà essere esteso ai minorenni. La misura, che prevede l’arresto immediato di un soggetto sospettato di commettere un reato, è stata introdotta per combattere i fenomeni di violenza e saccheggio che hanno interessato Milano e altre città. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha spiegato che la norma si applica anche a chi turba la sicurezza in luoghi con un consistente afflusso di persone. La misura si fonda sul sospetto di commettere reati, anche nei confronti dei minori, su un fenomeno «inedito».
risarcimento dei danni e coinvolgimento dei genitori
Un altro punto centrale del provvedimento riguarda il risarcimento dei danni causati durante i disordini. La premier ha sottolineato il principio «chi rompe paga», con l’obiettivo di far pagare i danni anche ai genitori dei minorenni coinvolti. In caso di danni a beni pubblici, come pensiline o mezzi delle forze dell’ordine, il prefetto potrà inviare un’ingiunzione di pagamento. Per i danni a proprietà private, come vetrine o automobili, il proprietario potrà rivolgersi al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo.
Il provvedimento prevede inoltre che i genitori dei minorenni coinvolti in attività illegali possano essere coinvolti nel risarcimento, anche se i danni sono causati da ragazzi minori. La misura mira a creare un deterrente per i genitori e a garantire un riparazione immediata per le vittime. Il governo ha anche annunciato l’arrivo di 500 militari in più a Milano, fino alla fine dell’anno, al fianco delle forze di polizia e dei carabinieri. Tuttavia, i militari non potranno esercitare poteri speciali, come arresti o identificazioni, per rispettare le prerogative delle forze di polizia. La decisione è stata presa dopo le pressioni del Quirinale per difendere le competenze delle autorità di sicurezza.
Il provvedimento prevede inoltre l’estensione della “flagranza differita” ai minorenni e la possibilità per i giudici di disporre misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto. L’obiettivo è rafforzare l’applicazione delle pene anche nei confronti dei più giovani, con un aumento dei magistrati per la giustizia minorile e un incremento dei posti negli istituti.



