Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha lanciato un allarme sullo stato del calcio italiano, sottolineando un calo preoccupante di praticanti e una scarsa valorizzazione dei talenti nazionali. Dopo un incontro a Napoli, Buonfiglio ha tracciato un quadro realistico del settore, invitando a un approccio serio per costruire un futuro più solido per lo sport più amato dagli italiani. L’analisi si è concentrata su diversi aspetti chiave, tra cui la ridotta presenza di giocatori italiani nei club e la mancanza di strategie a lungo termine.
Calo di praticanti e sfida per il talento
Secondo Buonfiglio, il calo di praticanti nel calcio italiano è un dato allarmante, con una riduzione stimata tra il 5 e il 6 per cento. Questo fenomeno, che contrasta con l’aumento del 7 per cento registrato nel tennis, segnala una situazione di crisi che richiede interventi strutturali. Il presidente ha sottolineato che il calcio italiano non può permettersi di ignorare questi segnali, poiché la mancanza di risultati tangibili potrebbe compromettere lo sviluppo del talento nazionale.
Il calcio italiano attraversa una fase delicata che richiede riflessioni approfondite e strategie di lungo periodo.
Valorizzazione dei talenti e presenza italiana in Serie A
Un altro tema centrale sollevato da Buonfiglio riguarda la scarsa valorizzazione degli atleti italiani nel massimo campionato. Secondo il presidente del Coni, molte squadre della Serie A schierano solo uno o due giocatori italiani in campo, un fenomeno che, a suo avviso, contribuisce a rendere le partite meno entusiasmanti per il pubblico e a limitare lo sviluppo del talento nazionale. La mancanza di una strategia chiara per integrare i giocatori locali nei team potrebbe avere conseguenze a lungo termine per il movimento calcistico italiano. La situazione si complica ulteriormente con la difficile posizione della squadra azzurra, che non riesce a invertire il trend negativo. Buonfiglio ha sottolineato come il calo di praticanti, la ridotta presenza di italiani nei club e le difficoltà della nazionale siano elementi interconnessi che richiedono un approccio sistemico.
Assemblea elettiva e futuro del calcio
Interrogato sull’assemblea elettiva della Figc convocata per il 14 dicembre dal commissario straordinario Giovanni Malagò, Buonfiglio ha preferito non sbilanciarsi sulle dinamiche politiche, ma ha offerto una riflessione lucida sullo stato di salute del movimento calcistico. Il presidente ha ribadito l’importanza di un lavoro serio e strutturato, sottolineando che i risultati non si possono improvvisare. Il calcio italiano, a suo avviso, si trova in una fase delicata che necessita di riflessioni approfondite e di strategie di lungo periodo per rafforzare il futuro del settore.
La situazione, se non affrontata con determinazione, potrebbe portare a un ulteriore distacco del calcio italiano rispetto a sport come il tennis, che ha registrato un incremento significativo di praticanti. Il presidente del Coni ha quindi lanciato un appello a tutti gli attori del mondo calcistico per un impegno concreto e un piano di azione chiaro.
- Calo di praticanti nel calcio italiano: 5-6% in meno
- Scarsa valorizzazione dei talenti italiani in Serie A
- Difficoltà della squadra azzurra e ridotta presenza di giocatori locali
- Assemblea elettiva della Figc prevista per il 14 dicembre



