Il lago di Garda si conferma come destinazione turistica in crescita anche al di fuori dei mesi estivi. A ottobre, il territorio ha registrato un’occupazione media del 62,9%, in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2022. Il risultato, sottolineato da Paolo Artelio, presidente di Destination Verona Garda, rappresenta un segnale positivo per una stagione che si allunga e si diversifica. L’autunno, infatti, non solo si estende, ma si trasforma in un periodo di turismo lento, con soggiorni più lunghi e una presenza internazionale sempre più diversificata.
Un turismo in crescita e diversificato
La domanda turistica sul Garda Veneto si è mantenuta sostenuta anche dopo l’estate, con un incremento della permanenza media dei visitatori. Nell’Alto Garda, i soggiorni si sono attestati a 4,5 notti, contro le 4,2 dell’anno precedente, mentre nel Basso Garda si è passato da 4,2 a 4,3 notti. Questo dato indica una maggiore volontà di trascorrere più tempo sul territorio, con opportunità di scoprire borghi, visitare l’entroterra e partecipare a eventi culturali e sportivi. La crescita del turismo internazionale, in particolare da mercati come il Regno Unito e gli Stati Uniti, conferma l’interesse globale per la destinazione.
La presenza internazionale si diversifica, con un aumento significativo dei visitatori provenienti da Paesi come l’Inghilterra e l’Austria. La Germania rimane comunque il principale mercato estero, con una quota del 52,1% nell’Alto Lago e del 35,9% nel Basso Lago. Tuttavia, la presenza di visitatori provenienti da altri Paesi ha registrato un incremento, indicando una diversificazione dei flussi. «Dopo gli ultimi anni, durante i quali abbiamo assistuto a una crescita costante del turismo autunnale, possiamo ormai dire che ottobre è entrato a tutti gli effetti a far parte della stagione turistica del Lago di Garda», ha commentato Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto.
Eventi e cultura come trainanti
Il calendario degli eventi, dalle fiere alle manifestazioni sportive e culturali, rappresenta un elemento chiave per sostenere i flussi turistici durante tutto l’anno. A Verona, ad esempio, le prenotazioni per Fieracavalli hanno registrato un aumento del 14,3% rispetto all’anno precedente, dimostrando come i grandi eventi siano in grado di attrarre visitatori anche in autunno. «Fiere, sport e cultura sono occasioni preziose per dare continuità alla stagione e far conoscere ai visitatori anche il territorio oltre la città», ha sottolineato Artelio.
Le prospettive per novembre appaiono incoraggianti, con prenotazioni già superiori a quelle del 2022. L’Osservatorio Turistico ha registrato un’occupazione acquisita del 49,7% a Verona e del 36,7% sul Garda Veneto, dati che segnalano un’attività turistica in aumento. La stagione turistica si allunga e si diversifica, con un’occupazione media che si mantiene elevata anche nei mesi autunnali. «Naturalmente sono dati che cambieranno con l’arrivo di nuove prenotazioni, ma ci dicono che anche novembre è un mese nel quale il turismo continua a muoversi», ha concluso Artelio.
La sfida ora è quella di continuare a valorizzare questa attrattività, lavorando per aumentare la permanenza dei visitatori e distribuire maggiormente le presenze anche nel resto della provincia. «È su questa varietà dell’offerta che dobbiamo continuare a puntare, perché è ciò che può rendere il Garda interessante durante tutto l’anno», ha sottolineato Artelio. L’obiettivo è costruire occasioni di visita che vadano oltre i confini della città, sfruttando la ricchezza del territorio circostante.
- Occupazione media del 62,9% a ottobre sul Garda Veneto
- Crescita del 1,4% rispetto a ottobre 2022
- Permanenza media dei visitatori aumentata
- Presenza internazionale in aumento, soprattutto da Regno Unito e Stati Uniti
- Eventi e cultura come trainanti per la stagionalità



