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mercoledì 16 Settembre 2026

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Cronaca

L’ex socio di Lavitola accusa un ex poliziotto di sabotaggio e minacce in Zimbabwe

L’ex socio di Lavitola in Zimbabwe accusa un ex poliziotto di sabotaggio e minacce, sostenendo che volesse far esplodere la sua auto.

L’ex socio di Valter Lavitola, in carcere per la bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci, ha accusato un ex poliziotto di avergli fatto sabotare la sua auto con l’intento di farla esplodere. L’imprenditore, Benjamin Chimutengo, ha rivelato che i danni alla sua vettura, avvenuti il 13 gennaio 2026, erano il risultato di un’intervento mirato. Secondo Chimutengo, l’attentato sarebbe stato organizzato da Lavitola e un poliziotto corrotto, pagato 30mila dollari per occuparsi di lui.

sabotaggio e minacce

Chimutengo ha spiegato che la sua auto è stata modificata tra il tubo di scarico e il serbatoio del carburante, un intervento che potrebbe causare un’esplosione in caso di surriscaldamento. L’imprenditore ha sottolineato che il giardiniere ha notato i danni, ma all’epoca non avevano una pista. L’accusa arriva in un contesto di tensioni tra lui e Lavitola, che aveva già avuto un conflitto con il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.

La questione è in mano alla polizia

Chimutengo ha affermato che la situazione è in mano alla polizia, che dovrà acquisire i tabulati telefonici, le transazioni e le dichiarazioni dell’avvocata Tariro Shoko, difensore di Lavitola. L’imprenditore ha chiesto al poliziotto: “Perché volevi 30mila dollari? E cosa volevi dire quando dicevi che dovevi occuparti di Benjamin Chimutengo?” L’obiettivo, secondo lui, è chiaro: “Sto prendendo la cosa molto seriamente. La porterò fino all’ultimo tribunale del Paese”.

messaggi in italiano e conversazioni con l’avvocato

Chimutengo ha condiviso alcuni messaggi scritti in italiano, che erano conversazioni tra Lavitola e l’avvocato Tariro Shoko. In uno di essi, Lavitola diceva: “Verifica che l’ufficiale di polizia possa effettivamente fare il lavoro”. L’imprenditore ha sottolineato che il pagamento di 30mila dollari per un servizio che non sembrava necessario è un elemento chiave. “Chi dovrebbe aver bisogno di 30mila dollari per risolvere una situazione con me?” ha chiesto Chimutengo.

Un’alleanza tra Lavitola e un poliziotto corrotto

L’imprenditore ha accusato Lavitola di aver pagato un avvocato che lavorava con un agente di polizia. Ha sottolineato che l’agente chiedeva una bustarella per “occuparsi di lui”. Ha affermato di aver preso la questione molto seriamente e di voler portarla fino all’ultimo tribunale. La situazione, come ha spiegato Chimutengo, è complessa e coinvolge relazioni tra Lavitola, l’avvocato e un poliziotto corrotto. L’imprenditore ha ritenuto necessario denunciare l’episodio e farlo valutare da un tribunale. La sua accusa, se confermata, potrebbe aprire nuovi procedimenti e ulteriori indagini in Zimbabwe. L’obiettivo, per Chimutengo, è chiaro: portare alla luce la verità e ottenere giustizia.

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