La Regione Sardegna ha completato lo scorrimento della graduatoria per gli incentivi destinati alle famiglie che installano impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Il risultato è positivo: 5.351 famiglie sarde hanno ottenuto un totale di 84,9 milioni di euro, con un effetto significativo sulla produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, il tema dei contributi sospesi rimane un punto critico, con imprese che hanno già completato i lavori ma non ricevono ancora i pagamenti.
Un investimento in crescita per l’energia sostenibile
La misura ha visto un numero record di domande, con 6.009 istanze presentate. Le prime 1.290 erano state finanziate nel 2025 con 20 milioni di euro, mentre le altre sono state coperte con le risorse disponibili nel 2026 e 2027. La Regione ha sottolineato che nessuna domanda ammissibile è rimasta senza copertura. L’impatto energetico è stimato in 16 MW di nuova capacità fotovoltaica domestica e 26,8 MWh di accumulo, con un potenziale annuale di 20,9 GWh di energia prodotta.
Le imprese in attesa di pagamento: un problema di liquidità
Nonostante i numeri positivi, i consiglieri regionali di Forza Italia hanno sollevato preoccupazioni sulle situazioni di sospensione dei contributi. Secondo l’interrogazione depositata, in alcuni casi le imprese che hanno eseguito i lavori per conto di beneficiari con debiti fiscali non ricevono i pagamenti. Questo crea un problema di liquidità, soprattutto per le piccole aziende. L’obiettivo dei consiglieri è chiarire quanti contributi sono sospesi, quante imprese sono coinvolte e quali soluzioni possano essere adottate per risolvere le situazioni più critiche. “È il risultato più importante di questa misura”, ha sottolineato l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione straordinaria al progetto pilota. Tuttavia, la richiesta di intervento sulle criticità nella fase di erogazione rimane un tema da affrontare.
Un piano per il futuro: nuovi fondi nel 2028
La Regione ha previsto ulteriori risorse per il 2028, con 27,9 milioni di euro destinati a nuovi avvisi. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari, aumentando la soglia Isee e offrendo maggiori agevolazioni per famiglie numerose o con persone con disabilità. Inoltre, saranno considerati impianti di maggiore potenza per alimentare apparecchiature elettromedicali ad alto consumo. L’obiettivo finale è ridurre i prelievi dalla rete e alleggerire le bollette delle famiglie.
La transizione energetica in Sardegna sembra in movimento, ma il tema dei contributi sospesi rimane un ostacolo da superare. La Regione dovrà trovare soluzioni per garantire equità e tempestività nella distribuzione degli incentivi, soprattutto per le imprese che hanno già completato i lavori e attendono il pagamento.



