Una proprietaria di seconda casa in Trentino ha espresso preoccupazione per la mancanza di vantaggi fiscali e di accesso a sconti rispetto a residenti o turisti. “Paghiamo l’Imu e la Tari tutto l’anno, spesso con tariffe maggiorate, contribuiamo concretamente all’economia e al mantenimento del territorio”, ha sottolineato. Tuttavia, non godiamo di agevolazioni come i residenti o i turisti, che possono beneficiare di sconti o card dedicate. “Non siamo residenti e non abbiamo le agevolazioni locali, non alloggiamo in albergo e siamo esclusi dalla Dolomiti Paganella Guest Card perché non versiamo l’imposta di soggiorno giornaliera”, ha aggiunto.
Una discriminazione in cerca di soluzione
La questione è diventata un tema noto, con richieste di introdurre una “Paganella Home Card” per sanare una discriminazione che non fa bene né ai proprietari né all’economia della valle. “Non si escludono misure e iniziative ad hoc nel prossimo futuro ma attualmente non c’è un progetto specifico”, ha spiegato Luca D’Angelo, destination manager di Visit Paganella. La richiesta è che gli amministratori locali valutino l’introduzione di una card simile a quelle di altre destinazioni, come la DoloMeet Home Card o la Pejo Card, che offrono vantaggi specifici ai proprietari di seconde case. La discriminazione penalizza chi contribuisce al territorio. Chi possiede una casa e vive la zona per diverse settimane all’anno si ritrova a pagare i trasporti, gli impianti di risalita e le attività culturali a prezzo pieno, esattamente come un turista di passaggio. Questo sistema disincentiva le persone a frequentare il territorio e crea un senso di distacco da una comunità di cui si sente parte.
Un sistema in evoluzione
Secondo i dati disponibili, in Trentino ci sono oltre 6 mila posti letto in seconde case, soprattutto tra Andalo e Molveno, sull’Altopiano della Paganella. Questo fenomeno ha portato a una maggiore attenzione sul tema, con valutazioni sul da farsi ma, per ora, non ci sono piani ufficiali. “E’ un tema noto”, ha confermato Luca D’Angelo. “Non si escludono misure e iniziative ad hoc nel prossimo futuro ma attualmente non c’è un progetto specifico ma la questione è presente sul territorio”.
Le soluzioni si stanno sviluppando. L’indotto del sistema turistico si basa su introiti derivanti dalla tassa di soggiorno e su un più alto grado di utilizzo di appartamenti, altrimenti sfitti, che garantisce una maggior cura e una miglior manutenzione della località. Tuttavia, sono ancora relativamente pochi gli esempi sul territorio di misure per agevolare i proprietari di seconde case, anche se le varie destinazioni si muovono e sono attive per trovare alcune soluzioni per aumentare il coinvolgimento di questa platea di turisti nel sistema delle offerte.
La situazione si intreccia anche con l’indotto del sistema turistico, che si basa su introiti derivanti dalla tassa di soggiorno e su un più alto grado di utilizzo di appartamenti, altrimenti sfitti, che garantisce una maggior cura e una miglior manutenzione della località. Tuttavia, sono ancora relativamente pochi gli esempi sul territorio di misure per agevolare i proprietari di seconde case, anche se le varie destinazioni si muovono e sono attive per trovare alcune soluzioni per aumentare il coinvolgimento di questa platea di turisti nel sistema delle offerte.



