Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), Giuseppe Tango, ha espresso durante il Festival di Open il suo forte dissenso nei confronti della politica, accusandola di delegittimare la magistratura e di non voler modificare le leggi per evitare che siano scarcerati delinquenti. «La politica non vuole delinquenti scarcerati? Cambi le leggi», ha detto Tango, sottolineando che la magistratura applica le leggi ma non può modificare le norme se la politica non lo fa. L’evento, tenutosi il 19 settembre 2026, ha visto il nuovo leader dell’Anm presentare proposte per riformare il sistema giustizia, dopo il trionfo del No al referendum sulla riforma Nordio.
La magistratura chiede rispetto e riforme
La magistratura italiana, ha sottolineato Tango, è perfettamente consapevole dei problemi strutturali del sistema giustizia e chiede rispetto e intervento concreto. «Dopo il referendum popolare del marzo scorso, la politica smetta di attaccare i magistrati e pensi ad agire», ha detto il presidente, che ha ricordato come la riforma Nordio non abbia risolto i problemi reali. L’Anm ha elaborato una serie di proposte, tra cui la stabilizzazione dei dipendenti dell’ufficio del processo assunti con i fondi del Pnrr, che hanno contribuito a ridurre la durata media dei processi.
Casi di scarcerazione e richiesta di modifica delle leggi
Tango ha citato diversi casi in cui la politica ha attaccato la magistratura, come il caso del gioielliere Mario Roggero e del cittadino del Bangladesh accusato di molestie su una 13enne a Torino, scarcerato nonostante le accuse. «Se la politica non sta bene con le decisioni prese dalla magistratura, che applica le leggi, le cambi», ha detto Tango. Sul caso di Torino, ha spiegato: «La politica ha tutti gli strumenti per fare una legge tale che il palpeggiamento richieda sempre la custodia cautelare in carcere. La facciano e noi la appliceremo». Idem sul caso di Roggero: «Se si vuole allargare le maglie della legittima difesa prevedendo che si possano inseguire rapinatori, sparare e ucciderli, cambino la legge».
Il presidente dell’Anm ha anche sottolineato come la politica continui a attaccare la magistratura, usando casi specifici per delegittimarla. «Basta attacchi alla magistratura», ha concluso Tango, chiedendo un dialogo e un rispetto reciproco tra politica e magistratura. L’evento ha visto la partecipazione di diversi ospiti, tra cui il ministro Nordio, che ha parlato del Pnrr e delle sue conseguenze sul sistema giustizia.
La situazione, come ha sottolineato Tango, è complessa e richiede interventi concreti. «La magistratura non può modificare le leggi da sola, ma la politica non deve delegittimarci», ha detto, chiedendo un cambiamento di rotta per un sistema giustizia più efficiente e rispettoso. L’Anm, con le sue proposte, cerca di dare una risposta concreta ai problemi strutturali del sistema, ma solo con l’impegno della politica si potranno ottenere risultati significativi.



