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mercoledì 23 Settembre 2026

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Cronaca nera

Tentato omicidio a Gardone Val Trompia: un uomo taglia la gola con una bottiglia

Tentato omicidio a Gardone Val Trompia: un uomo taglia la gola con una bottiglia

Un 29enne tunisino è stato ferito al collo con i frammenti di una bottiglia e ricoverato d’urgenza dopo un episodio di lite degenerato in aggressione a Gardone Val Trompia. L’episodio, avvenuto il 6 settembre 2026, ha visto un cittadino marocchino, 28 anni, identificato come presunto aggressore e fermato al confine tra Italia e Francia mentre cercava di lasciare il Paese. L’uomo, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio italiano, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Brescia.

Una lite che si è trasformata in aggressione

Secondo la ricostruzione investigativa, il presunto aggressore si sarebbe recato all’abitazione della vittima, dove era presente anche un gruppo di altri cittadini nordafricani. La situazione si sarebbe scaldato in seguito a una lite, che ha degenerato in un’aggressione fisica fatta di calci e pugni. Nel corso della colluttazione, il 29enne sarebbe stato colpito al collo con alcuni frammenti di una bottiglia di vetro, provocandogli una copiosa emorragia. I medici del Civile hanno riuscito a fermare l’emorragia con un delicato intervento, riscontrando anche una lesione alla giugulare.

La fuga e il fermo al confine

Dopo l’aggressione, il 28enne marocchino si sarebbe allontanato approfittando del passaggio di un conoscente, che lo avrebbe fatto salire in auto senza sapere quanto era appena accaduto. I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gardone sono riusciti a rintracciare il veicolo, dove era presente soltanto il conducente, che ha confermato di aver trasportato il giovane, descrivendolo come sporco di sangue. L’uomo, una volta sceso dall’auto, si sarebbe poi allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini hanno coinvolto i testimoni presenti, il sopralluogo effettuato sulla scena e le immagini degli impianti di videosorveglianza. Elementi che hanno consentito ai carabinieri di identificare il cittadino marocchino, fino al fermo per mano della polizia di frontiera prima che abbandonasse il Paese. Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura di Brescia, al termine delle indagini condotte dai carabinieri.

La situazione è sotto controllo, ma le autorità continuano a monitorare l’evolversi degli eventi.

La vittima, un 29enne tunisino, è stata trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso, dove i medici hanno effettuato un intervento delicato per fermare l’emorragia. L’episodio ha messo in luce la necessità di un approccio coordinato tra le forze di polizia e le strutture sanitarie per gestire situazioni di emergenza. La Procura di Brescia ha confermato l’emissione del fermo di indiziato di delitto, che segna un passo avanti nell’indagine. Le indagini sono in corso per chiarire i dettagli della lite e delle circostanze dell’aggressione. I carabinieri hanno sottolineato l’importanza del lavoro investigativo per garantire la legalità e la sicurezza pubblica. L’episodio ha suscitato preoccupazione per la sicurezza in aree con presenza di migranti, ma le autorità hanno ribadito l’impegno nel contrasto alla criminalità.

Le forze di polizia continuano a monitorare la situazione e a collaborare con le strutture sanitarie per garantire la sicurezza.

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