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giovedì 24 Settembre 2026

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Cronaca nera

Un agente di commercio si trova faccia a faccia con due ladri in casa sua

Un agente di commercio a San Martino di Venezze si trova faccia a faccia con due ladri che tentano di forzare la porta.

Marco Giacomello, agente di commercio per la Consorzi agrari d’Italia spa, ha vissuto un momento drammatico tornando a casa in anticipo dopo un appuntamento di lavoro saltato all’ultimo momento. Rientrato in via Ca’ Donà, a San Martino di Venezze, si è trovato di fronte a due uomini che stavano tentando di forzare la porta della sua abitazione. L’episodio, descritto come “un’esperienza traumatica”, ha lasciato un segno profondo sul suo stato emotivo.

Un tentativo di furto fallito

La moglie di Giacomello, Elena, era uscita per recarsi al lavoro circa mezz’ora prima, segno che l’abitazione era già sotto osservazione e che i ladri conoscevano bene gli orari e le abitudini della giovane coppia. In casa non c’era nessuno, e se Giacomello avesse ritardato anche solo di un quarto d’ora, il colpo sarebbe riuscito. Alla vista del proprietario, i due uomini hanno corso verso l’argine, dove era parcheggiato un ciclomotore che è servito per la fuga. Il tutto è durato circa due minuti, ma per Giacomello si è svolto come un’eternità.

Il palo ha minacciato il proprietario. Prima di fuggire, uno dei due, che sembrava “il palo”, ha minacciato Giacomello, temendo di essere rincorso. L’agente, però, ha preferito non inseguirli e ha concentrato la sua attenzione sulla verifica dei danni subiti. «Non volevo inseguirli, la mia preoccupazione era verificare cos’era successo all’abitazione e verificare i danni subiti», ha raccontato.

Un allarme per la comunità

Dopo l’accaduto, Giacomello ha avvertito le forze dell’ordine, che sono arrivate immediatamente per gli adempimenti di rito. Inoltre, ha deciso di pubblicare dei post sui gruppi social dei paesi di San Martino di Venezze, Beverare e Pettorazza Grimani, per informare gli abitanti e sensibilizzarli sul problema della sicurezza. «Ritengo importante informare gli abitanti per allertare e agevolare la collaborazione e l’aiuto tra vicini, consapevole che esiste un problema nei nostri piccoli paesi, dove sono molte le case parzialmente, o totalmente isolate», ha spiegato.

La casa è rimasta intatta grazie all’intervento tempestivo. Il tentativo di furto, però, non è riuscito. I due uomini, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, di corporatura normale e altezza superiore alla media, con capelli corti e senza barba, hanno lasciato segni evidenti del loro passaggio sulla porta. L’identikit dei ladri è stato rilevato, ma non è ancora chiaro se si tratti di un gruppo noto o se si tratti di un episodio isolato. Per Giacomello, l’esperienza ha segnato l’inizio di un periodo difficile. «È stata un’esperienza abbastanza traumatica e mi manca la serenità», ha detto. L’episodio ha riportato l’attenzione sul problema della sicurezza, che in molte aree rurali rimane un tema di preoccupazione. La sua storia potrebbe diventare un esempio di come la collaborazione tra vicini e le forze dell’ordine possa contribuire a contrastare i fenomeni criminali.

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